Palazzo ex pretura, nessun compratore

MEDE Asta deserta per la vendita dell'ex pretura, da cui il Comune sperava di ricavare 274mila euro. La commissione di gara composta da Mario Cigalino, responsabile dell'ufficio Lavori pubblici, e dai dipendenti comunali Nicola Soliano e Marina Turati ha accertato che non sono pervenute domande di acquisto entro il termine prestabilito. Ora il Comune cercherà di riproporre la gara per l'alienazione del palazzo, che si estende su tre piani fuori terra e uno interrato, per un totale di 1.122 metri quadrati, e che era stato messo in vendita per reperire risorse economiche. «Da Roma arrivano sempre meno finanziamenti e poi si deve anche considerare che il patto di stabilità ci impedisce di pagare i fornitori – commenta il sindaco Lorenzo Demartini – Vendere gli immobili comunali è l'unico sistema per introitare soldi da destinare alla comunità». Il Comune, però, guarda già avanti. Oltre all'ex pretura, il programma di alienazione comprende anche le case comunali di via Invernizzi e, alla frazione Goido, di via Montemartini (l'ex palazzo scolastico) e di via Giovanni Amendola. «La priorità, comunque, è stata assegnata all'ex pretura – spiega l'assessore al Bilancio, Giorgio Guardamagna – In una fase difficile come questa dobbiamo cercare forme alternative di reperimento delle risorse: il Comune di Mede, soggetto al patto di stabilità, non possiede troppi margini di manovra». Umberto De Agostino