Senza Titolo
Siamo docenti di scuola secondaria superiore, non abbiamo più voglia di fare tanti discorsi, perché siamo nauseati, frustrati e amareggiati dalle ultime notizie. Facciamo solo alcune domande. Se Le interessa realmente far crescere gli studenti che sono i futuri Italiani, risponda e faccia presente al senatore a vita Monti che non vediamo l'equità tanto decantata nei confronti degli italiani e dei loro figli. Domanda 1: lo sa che gli alunni non sono pratiche da evadere? Domanda 2: lo sa che, dopo l'epocale riforma Gelmini, abbiamo da 28 a 32 alunni in classe, tra cui ci sono diversamente abili, stranieri neo-arrivati, altri con necessità di sostegno? E badi bene, sono alunni del 2012, non del 1950 e neanche del 1970, quando il rispetto in classe era automatico. Domanda 3: lo sa che le 18 ore sono solo quelle di insegnamento frontale e che ci sono tante ore di preparazione verifiche, correzioni, aggiornamenti, riunioni? Arriviamo già a 40 ore settimanali e con uno stipendio indecoroso, non aggiornato da decenni e tra i più bassi dell'Europa? Domanda 4: lo sa che la riforma Gelmini ha eliminato gli insegnanti tecnico pratici, lasciando un insegnante da solo in laboratorio, con una trentina di alunni da seguire mentre sono al computer? E tutto questo mentre l'Europa chiede competenze che solo una intensa attività laboratoriale può generare. E non parliamo dei lettori madre-lingua, praticamente scomparsi mentre tutti sono d'accordo nell'importanza dello studio delle lingue! Domanda 5: lo sa che dare i "tablet" ("generazione web") agli alunni non serve a niente didatticamente? A che pro tutti questi milioni? Lo sa che i nostri studenti hanno quasi tutti "smartphon" di ultima generazione fin dalle medie? Domanda 6: lo sa che una scuola non può essere gestita da un preside-padrone perché occorre condividere e collaborare per raggiungere i propri obiettivi? Domanda 7: ma lei è mai stato anche solo 3 ore al giorno per almeno una settimana in una scuola italiana? Prima di decidere la sorte di tanti insegnanti ed alunni, non Le viene lo scrupolo di conoscere in prima persona la realtà della scuola ? Domanda 8: lo sa che non sta chiedendo un "contributo di generosità" ma il suicidio dell'insegnante come orgoglioso educatore e formatore delle future generazioni? Domanda 9: Lo sa che la scuola pubblica, prima delle ultime dannosissime riforme, è stata fondamentale fattore per lo sviluppo democratico ed economico dell'attuale società, riscattando milioni di cittadini da un destino di ignoranza e povertà? Domanda 10: dopo aver contribuito a distruggere la scuola pubblica italiana con che cosa pensa di sostituirla? Un gruppo di docenti direttivo Gilda, Pavia