Pro Loco torna al centro sportivo
CANDIA La Pro loco era stata estromessa senza motivo dai locali del centro sportivo "Maregatti" di via Vittorio Emanuele II. La sentenza della Corte d'appello di Milano ha confermato la sentenza del Tribunale di Vigevano dando ragione all'associazione presieduta da Giancarlo Pirola e difesa dall'avvocato Franco Colli. In sintesi, la causa di natura dichiarativa ha accertato che il Comune sbagliò nello sfrattare la Pro loco dai locali concessi in comodato d'uso gratuito, oggi assegnati all'Associazione sportiva Candia. La vicenda inizia nel 2004. Il 25 maggio la giunta guidata dal sindaco Carmen Bortolas aveva affidato parte dei locali della struttura sportiva alla neonata Pro loco, ma il 19 luglio Carlo Brocca, successore di Bortolas dopo le elezioni comunali, revocava la delibera di giunta e il relativo contratto. La situazione si era protratta con alterne vicende fino al luglio 2007, quando la giunta Brocca intimava alla Pro loco di lasciare i locali. Nel marzo 2008 l'associazione citava in giudizio il Comune, che a sua volta attivava un procedimento di autotutela entrando d'autorità nei locali di via Vittorio Emanuele II. Da allora il contenzioso si è trasferito nelle aule di tribunale. In primo grado, a Vigevano, la Pro loco si era vista confermare la sua versione dei fatti, ma Brocca, rieletto nel 2009, era ricorso in appello. Ora la Corte d'appello ha respinto il ricorso ordinando al Comune, difeso dall'avvocato Alessandro Carrera, di pagare le spese legali, pari a circa 1.900 euro. «Forse sarebbe stato meglio per il paese se il Comune avesse cercato una collaborazione con la Pro loco, non lo scontro frontale», commenta Pirola. Brocca dice: «Commenterò dopo aver letto la sentenza, ma non credo che ricorreremo in Cassazione». Umberto De Agostino