Falsi operai, altro colpo Derubato un pensionato
Anche in appello è arrivata l'assoluzione per 4 amministratori dell'Azienda Consorziale Acquedotti dell'Oltrepo Pavese accusati di peculato. Si è chiusa ieri la vicenda giudiziaria di Marco Chiesa di Ruino, direttore dell'Azienda, Pietro Cribellati di Broni, capo dell'ufficio amministrativo, Giuseppe Vercesi di Montù Beccaria e Angela Martinotti di Miradolo . I quattro erano accusati di essersi appropriati di 16 milioni di vecchie lire . Già in primo grado il tribunale di Voghera aveva disposto l'assoluzione mentre il pm aveva chiesto condanne da un anno e sei mesi a due anni e un mese. mentre non aveva ritenuto colpevole la Martinotti. In seguito all'impugnazione , la vicenda è approdata al secondo grado dove è stata messa la parola fine alle preoccupazioni degli imputati durate dodici anni. di Adriano Agatti wPINAROLO PO Truffato da falsi operai del gas e dell'acqua. La vittima dell'ennesimo colpo ai danni di anziani è Francesco Nicolini, 84 anni, residente in via De Pretis. Il bottino è piuttosto ingente: mille euro in contanti e un libretto al portatore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Stradella che hanno iniziato le indagini ma, per il momento, non ci sono indizi utili ad identificare i responsabili. La truffa è stata messa a segno giovedì mattina verso le undici. Due uomini si sono presentati in via De Pretis, di fronte all'abitazione di Francesco Nicolini. «Siamo operai del gas e dell'acqua – ha detto – dobbiamo fare dei controlli. Ci deve aprire». Il pensionato non si è insospettito e li ha fatti entrare. Uno di loro ha fatto finta di controllare il contatore del gas che era all'esterno mentre il complice è entrato in casa. Il piano era stato studiato nei minimi particolari. Il truffatore che è entrato in casa ha iniziato ad accendere e spegnere gli interruttori della luce. Falsi controlli che hanno ingannato Francesco Nicolini Il pensionato è uscito e così il falso operaio della luce è salito in camera da letto dove ha rovistato da tutte le parti. Ha trovato il denaro e, non soddisfatto, si è anche impossessato di un libretto al portatore che non potrà utilizzare perchè è stato subito bloccato dal titolare. Il falso operaio è uscito, ha fatto un cenno al complice e entrambi sono usciti. Ma non prima di aver salutato il pensionato. I due si sono allontanati a bordo di un'auto guidata da un complice. Il padrone di casa è entrato in camera dove si è accorto che qualcuno aveva messo tutto a soqquadro. Ha subito pensato ai soldi e si è reso conto che i suoi risparmi erano spariti. L'allarme è scattato con una telefonata alla sala operativa dei carabinieri. I militari si sono precipitati sul posto ma era troppo tardi. I truffatori hanno avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce. Il pensionato ha raccontato i particolari della truffa e ha descritto i volti dei falsi addetti dell'acqua e del gas. Poi ha sporto denuncia contro ignoti. La truffa di Pinarolo segue di un giorno quella messa a segno a Broni ai danni di Umbertina Calligher, un'altra pensionata. Un falso operaio si era intrufolato nella sua abitazione con la scusa di controllare le tubature dell'acqua. Aveva raggiunto la camera da letto dove si era impossessato di denaro contante e oggetti preziosi per un valore di qualche centinaia di euro.