Dall'incarico all'Università fino al cambio di dirigente
PAVIA Lunedì sera il Piano di governo del territorio arriverà in Consiglio comunale. Dopo quasi tre anni di travagliata elaborazione, il documento destinato a prendere il posto del Piano regolatore è pronto. Si tratta di un elaborato molto più complicato rispetto al "vecchio" Prg, nel senso che è composto da vari documenti che analizzano l'impiego del territorio sotto differenti punti di vista. Sino ad ora, l'unico momento di confronto pubblico (almeno per quanto riguarda la formulazione più recente) è stato l'incontro con le parti economiche e sociali. Per il resto, se ne è sempre parlato nelle sedute della commissione territorio che, pur essendo pubbliche, non vedono quasi mai una presenza di cittadini, anche per il fatto che si svolgono intorno alle 18. L'approdo in Consiglio comunale, invece, consentirà all'assessore Fabrizio Fracassi di spiegare finalmente alla città come i suoi uffici abbiano immaginato la Pavia del futuro. Le prime bozze del Piano di governo del territorio furono prodotte dal Dipartimento di ingegneria edile e del territorio dell'Università di Pavia. Poi, in seguito al caso giudiziario di Punta Est, che aveva coinvolto anche il professor Angelo Bugatti e il dirigente dell'urbanistica Angelo Moro, il sindaco Cattaneo decide di tagliare i rapporti con l'Università e di affidare il compito di guidare il settore territorio a un altro dirigente, Francesco Grecchi. La versione finale della bozza di Piano di governo del territorio, quindi, è il frutto del lavoro portato avanti dagli uffici dell'urbanistica. Tra l'altro con la scadenza incombente del 31 dicembre.