Voghe, fumata nera per il presidente Il dg: «Serve tempo»
VOGHERA Un Voghera in pieno rilancio affronterà domani la trasferta di Mapello, in un turno favorevole alla Caronnese, visto che la capolista è impegnata sulla carta in un turno abbordabile casalingo con l'Alzano Cene. «Siamo in ripresa dopo un periodo difficile e il cambio di allenatore – sottolinea il direttore generale Donato Troiano – Non mi stancherò mai di dire che la sconfitta con la Pergolettese (la prima gara della gestione Cotroneo, ndr) è stata immeritata, poi abbiamo ottenuto cinque vittorie e un pareggio, una striscia che ci ha permesso di ridurre il distacco dalla Caronnese da 11 a sei punti e di rientrare a pieno diritto nella lotta al vertice». Una corsa a quattro che comprende anche Pergolettese e Pontisola, seconda e terza del girone B? "Lo dicono i numeri e credo anche i valori delle squadre che sono ai primi quattro posti di questo campionato - conferma Troiano –. Non mi ero depresso nel momento di crisi di risultati e avevo detto anche in quel periodo che il nostro obiettivo era diventato cercare di recuperare punti sulla capolista per arrivare al mercato invernale ancora in corsa e quindi per poter fare poi delle valutazioni tecniche sulla rosa. Ci siamo riusciti, ma dobbiamo continuare a pensare a una partita per volta, senza fare tabelle». Sul fronte societario, Troiano aveva annunciato le scorse settimane delle dimissioni del presidente Ialenti e ora è alla ricerca di un sostituto. «Il Voghera ha oggi un presidente dimissionario che va sostituito – ammette Donato Troiano – Per farlo abbiamo parlato con alcune persone e un'idea c'è». Sembrava che l'annuncio del nome del nuovo presidente fosse imminente, invece i tempi si sono dilatati. «Certamente i discorsi sono avanzati, ma ci sono tempi tecnici per chiarire tutti gli aspetti e i dettagli per l'insediamento di un nuovo presidente. E credo che ci vorrà ancora qualche settimana d'attesa. Nomi? E' prematuro farne, sia perché non è stato ancora definito il tutto e per rispetto delle persone con cui stiamo parlando». Enrico Venni