Si fingeva polacco in un hotel di Voghera, arrestato

TORTONA Si nascondeva all'hotel di Voghera dove si era presentato con un nome falso e un documento (ugualmente falso) della Repubblica della Polonia, ma i carabinieri di Alessandria lo hanno scovato ugualmente. L'alessandrino Giuseppe Gazzera in effetti era ricercato perché due condanne che aveva subito erano diventate esecutive. La prima, a due anni e otto mesi per ricettazione era stata pronunciata nel 2008 dal tribunale di Torino: La seconda condanna, a otto mesi, per il reato di falso in atto pubblico, era stata comminata del tribunale penale di Treviso. Anche agli agenti arrivati da Alessandria l'altra sera a Voghera ha cercato di nascondere la sua vera identità. Così è scattato un altro reato, quello di false generalità. Questa volta il reato era commesso in flagraza così le manette sono scattate, oltre che per l'esecuzione delle condanne precedenti, anche per quello compiuto davanti agli agenti. Ora attende in carcere a Voghera. Sembra che per la sostituzione di persona l'avvocato gil abbia suggerito di patteggiare una condanna a otto mesi. Così la sua permanenza oltre le sbarre è destinata a durare ancora più a lungo rispetto al cumulo precedente di tre anni e quattro mesi. Se non succederanno altri fatti Giuseppe Gazzera potrebbe tornare in libertà soltanto nell'estate del 2016. I carabinieri di Alessandria hanno chiarito che anche il proprietario dell'hotel di Voghera era stato raggirato e ha accolto in buona fede il piemontese che aveva falsificato i documenti, grazie alle sue entrature con il mondo della criminalità. (c.e.g.)