Allarme a Stradella «Il Versa è ostruito fate subito qualcosa»

STRADELLA «Tutte le volte che piove un po' forte, anche solo per mezza giornata, noi siamo in preallarme». Sono preoccupati i residenti di via Vidali, una delle zone di Stradella più a ridosso del torrente Versa. Timori cresciuti dopo aver visto in televisione le immagini dell'alluvione in Toscana di questi giorni . Affiora nei ricordi la grande esondazione del 2009, che ha sommerso completamente i garage della famiglia Vommaro, fermandosi sulle scale di ingresso delle abitazioni. «I mobili galleggiavano in mezzo al cortile - ricorda Giovanni Vommaro - ci sono voluti mesi per riportare tutto alla normalità». Oltre al danno, poi, la beffa: la Regione non ha mai più mandato i risarcimenti. Per cercare di risolvere la situazione, lo scorso anno sono partiti dei lavori di sistemazione del torrente Versa, tramite fondi regionali, su un progetto che coinvolge tutti i Comuni da Golferenzo a Portalbera, con capofila Canneto Pavese. Nella prima tranche di lavori è stato pulito il letto del torrente e sono state tolte le piante che ostruivano il corso. Ad aprile doveva cominciare la seconda parte dell'intervento, con il consolidamento delle sponde, ma ad oggi ancora nulla è stato fatto. «Oggi il torrente Versa è nelle stesse condizioni di un anno fa - denuncia Francesco Righi - c'è un degrado totale e la vegetazione è cresciuta ancora senza controllo, restringendo il corso del torrente. Noi abbiamo cercato di tenere un po' in ordine, ma siamo stati multati perchè quella zona è fascia di verde protetto». Lungo il Versa, inoltre, il Comune di Stradella è intervenuto con dei muri di contenimento, ma la forza dell'acqua, in alcuni punti li ha spazzati via. «Oltre a quello nulla più è stato fatto - continua Righi - addirittura per colpa di questo dissesto una tratto della via di Vittorio rischia di franare». Le abitazioni si trovano a circa 40 metri dal fiume, ma tutte le volte che il livello dell'acqua si alza si pensa sempre al peggio: «Abbiamo fatto costruire a nostre spese un argine - afferma Fabio Tizzoni - per frenare un po' l'esondazione e l'ultima volta l'acqua si è fermata a filo del terrapieno. Non possiamo nemmeno coltivare la parte di terreno agricolo, perchè è la prima che va sotto». Canzio Zambianchi abita appena dietro la casa dei Vommaro e anche i suoi terreni vengono allagati quando il Versa esonda: «Non si può più andare avanti così - afferma - bisogna fare qualcosa o aspettiamo che ci scappi il morto come è successo a Santa Maria della Versa lo scorso anno?». I lavori di messa in sicurezza delle sponde, però, stentano a partire anche se il progetto definitivo è stato approvato e i soldi ci sono. «Bisognerebbe anche pulire sotto il ponte di via Fratelli Cervi - afferma ancora Righi - per favorire un deflusso più veloce, anche perchè il ponte sulla via Emilia ha una sola arcata libera, mente le altre sono state chiuse». I residenti chiedono di fare in fretta: «Appena inizia a piovere un po' di più noi attiviamo le pompe, togliamo le macchine dai garage e li svuotiamo. Però siamo stanchi di questa situazione». Oliviero Maggi