Furto alla Vinal 8 mesi di carcere L'avvocato protesta
BRONI «E' stata poco più che una bravata, Mirko Boldori ha preso otto mesi e, purtroppo, non ha ottenuto neppure gli arresti domiciliari». L'avvocato alessandrino Fabio Bellora ieri mattina è uscito amareggiato dall'udienza del processo per direttissima. Boldori giovedì mattina era stato beccato all'interno della Vinal di Santa Giuletta, la fabbrica dismessa lungo la via Emilia. I carabinieri lo hanno arrestato con l'accusa di tentato furto. Nella sua auto aveva caricato già alcune sedie e altro materiale. «Boldori ha a casa la moglie e un figlio piccolo, non ha senso portarlo in carcere - si lamenta fuori dal tribunale l'avvocato Bellora - tanto più che il sostituto procuratore di turno, Giovanni Benelli era d'accordo, mentre la dottoressa Sara Angela Macchetta, vice procuratore onorario ha imposto la detenzione in carcere. E' certo - conclude il legale - che presenteremo subito un'istanza di scarcerazione o di concessione dei domiciliari». Nel corso dell'udienza davanti al giudice Daniela Garlaschelli il pm ha sottolineato l'esigenza cautelare per i precedenti penali dell'accusato, ora trentatrenne, che abita a Broni. (c.e.g.)