Riviste fantasma, sei prescritti
PAVIA Erano stati rinviati a giudizio a settembre. Poche udienze, e il Tribunale ha dovuto dichiarare il non doversi procedere perché è intervenuta la prescrizione. La vicenda è quella delle cosiddette «riviste fantasma». Pubblicazioni apparentemente della polizia di Stato o della Guardia di finanza, vendute per telefono, ma mai consegnate. Abbonamenti mai onorati a studi professionali e semplici cittadini per un importo che la Procura di Pavia aveva stimato in 3 milioni e 700mila euro. Per quella vicenda, furono rinviate a giudizio il 3 settembre nove persone. Ma dal momento che i fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il 1999 e il 2005, per sei degli imputati è scattata la prescrizione. Si tratta di Andrea Grimaldi, 38 anni di Trecate, in provincia di Novara, (difeso dal legale Barbara Bertoni di Pavia), Andrea Rognoni, 29 anni di Pavia (legale Manuela Albini), Nicoletta Bovera, 61 anni di Pavia e Rosario Aiello, 61 anni di Pavia (difesi dall'avvocato Rosario Tripodi), Pietro Maga, 56 anni di Broni e Roberta Mezzadra, 46 anni di Broni (entrambi difesi da Antonio Savio). Queste sei persone, dunque, escono dal processo poichè lo Stato non è riuscito a giudicarli entro un lasso di tempo ragionevole. Ad altri tre imputati, che erano considerati gli organizzatori del raggiro, era stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La contestazione più grave fa in modo che il reato si prescriva in un arco di tempo maggiore. Quindi resteranno ancora alcuni mesi per l'istruttoria dibattimentale e il giudizio. (f.m.)