Se ne va il segretario Rizzoni «Solo una scelta personale»
BORGARELLO Lascia Borgarello il segretario comunale Sandro Rizzoni. Sceglie di avvicinarsi a casa e sceglie un Comune del milanese "di maggiori dimensioni", precisa il segretario. Se ne va dopo un anno, dopo essere stato contestato da tre componenti della passata amministrazione che poi ha querelato per diffamazione. Vicende che però non hanno influito sulla sua decisione, tiene a sottolineare Rizzoni. E la conferma arriva anche dal commissario Antonella Pagano. «Non esiste nessun legame tra questa scelta del segretario e le pregresse vicende politiche della passata amministrazione – afferma il commissario prefettizio – Avrei avuto piacere di continuare questa collaborazione fino al termine del mio mandato, ma mi rendo conto che il segretario non avrebbe potuto perdere una tale occasione professionale e neppure avrebbe potuto accettare la mia proposta, quella di continuare a lavorare a Borgarello, perché il rischio sarebbe stato di svolgere un lavoro raffazzonato in entrambi i Comuni». Un chiarimento necessario dopo che Rizzoni si era ritrovato al centro di una polemica politica sui costi del servizio tutta interna alla precedente amministrazione. E ora precisa: «L'ex segretario, di fascia superiore, era impiegato al 40% e costava 12mila euro in meno rispetto al mio impiego che è al 100%». Tolto il sassolino, Rizzoni aggiunge: «Gli atti del commissario proseguiranno nel segno di un lavoro già impostato. A partire dal prossimo intervento per la realizzazione del sottopasso ferroviario. (st.pr.)