La mafia spiegata ai bambini

PAVIA "Mafie in Pentolino": è questo il titolo dello spettacolo dedicato agli alunni delle classi quinte degli istituti primari di Pavia, che si è svolto ieri pomeriggio al teatro Volta di Mirabello. La rappresentazione, ricade all'interno del progetto "Diamoci una regolata", iniziativa nata per favorire lo sviluppo della legalità, partendo dalle nuove generazioni. «Vogliamo – spiega Raffella Guglielmann, rappresentante dell' associazione "genitori@scuola" promotrice dell'incontro – da un lato educare i bambini al rispetto delle regole e, dall'altro costituire un percorso di formazione per gli insegnanti, con attenzione particolare al contesto mafioso». «Lo spettacolo – aggiunge la Guglielmann – è una variazione per bambini di "Mafie in pentola". Si tratta di un viaggio per spiegare come le cooperative di Libera, nate su territori confiscati alla mafia, producano cibo». Ottimo il riscontro degli alunni ( 9 le classi partecipanti, delle scuole Carducci, Massacra, Canna e Vallone), tutti molto curiosi e allo stesso tempo felici di fare una lezione diversa dalle solite. «Per noi è un'esperienza nuova – dicono gli alunni della 5B della scuola Giovanni Canna –, che ci permette di imparare tante cose». «Vogliamo che la mafia non ci sia più», il pensiero degli alunni del Carducci. «Non è facile spiegare la Costituzione ai bambini – raccontano le insegnanti delle scuole coinvolte –, non sempre risulta chiaro per loro che cosa fa la mafia. Questa esperienza è un modo divertente ma istruttivo per insegnare cosa vuol dire legalità e rispetto». Protagonista sia della versione "Mafie in pentola" (che ormai ha raggiunto le 120 repliche in tutta Italia) sia di "Mafie in Pentolino" è Tiziana Di Masi. «Complicato parlare di criminalità organizzata ai bambini – dice l'attrice –, ma possiamo spiegare come e perché essere contro queste organizzazioni. Ho una grande responsabilità in questo spettacolo, quella di trasmettere messaggi positivi in modo divertente, pur parlando di temi molto complessi». Prossimo appuntamento del progetto aprile 2013, quando Maria Falcone, sorella del magistrato palermitano, ucciso con la sua scorta nella strage di Capaci del 1992 e da sempre impegnata nella lotta a "Cosa Nostra", sarà a Pavia per un incontro con gli studenti. Alessandro Montagna