Il pallone da calcio sulla lapide del bimbo

Nonostante un primo divieto da parte della chiesa cattolica, la lapide che il piccolo Jens Pascal Schimdt si era immaginato per la propria tomba alla fine si farà, con il pallone da calcio e il simbolo della sua squadra del cuore, il Borussia Dortmund, inciso sopra. Si conclude così dopo mesi, con un accordo tra i genitori del bambino morto lo scorso maggio, a nove anni, per un tumore al cervello e i rappresentanti della chiesa cattolica la vicenda che in Germania aveva suscitato un'ondata di proteste, in internet e non solo. Prima di soccombere al tumore che gli aveva devastato l'esistenza, lo scorso 15 maggio, Jean Pascal aveva confidato alla madre il suo ultimo desiderio: una lapide che celebrasse il suo vero amore per il Borussia (nella foto alcuni giocatori), una delle più forti squadre della Bundesliga, vincitrice delle due ultime edizioni del campionato di serie A tedesco. Le volontà del piccolo si erano però dovute scontrare con la rigidità dei responsabili del cimitero cattolico del quartiere Bodelschwingh di Dortmund, che avevano negato il permesso. Il "no" dei religiosi aveva però scatenato un'ondata di proteste, sui social-network e non solo. Su Facebook una pagina dedicata alla vicenda aveva raccolto oltre 120mila sostenitori e i tifosi del Borussia avevano già convocato una manifestazione di protesta, che tra le altre cose ha convinto i responsabili a rivedere la propria posizione. Martedì pomeriggio, alla fine, è così arrivato il placet della chiesa. Ma con alcune richieste: che il pallone di marmo fosse posto ai piedi e non in cima alla stele di granito che compone la lapide, e che insieme al simbolo del Borussia venisse inciso un simbolo cristiano.