La "nuova" Broni all'esame Alghero
BRONI Gli esami per l'Omc Broni in A2 femminile di basket non finiscono mai. La squadra bronese era attesa al varco con Cremona ed ha offerto una prestazione di sostanza, ora però deve affrontare una lunga trasferta in Sardegna, dove sabato si misura con Alghero, squadra di certo più complicata di quella di Brusadin e socie. «Io sono comunque fiducioso – sottolinea il direttore sportivo Andrea Achilli – cosa è cambiato? Il nuovo coach Gigi Piatti ha schierato più a lungo le giocatrici che avevano assimilato maggiormente il suo gioco, oltre a dare spazio alla giocatrice oggi più forte, Cecilia Zandalasini. Le scelte le fa il coach, punto e basta, l'ho detto chiaro alle ragazze. E' cambiato il modo di stare in campo come l'approccio mentale alla partita. Anche se non era certo la sfida con Cremona la partita ideale per dare un giudizio sull'operato del nuovo coach. Certo che se c'aspettavamo che Broni avesse in mano il pallino del gioco per 40', questo è stato». Piatti ha iniziato la partita in panchina calmo, per chiudere sudato come se avesse giocato. «Ha corso parecchio – sorride Achilli – si è solo intravisto quello che potrà fare con la squadra, sono convinto che già sabato si vedrà qualcosa in più, anche perché l'avversario è più difficile di Cremona». Ad Achilli non è piaciuto il cambio repentino dell'atteggiamento delle giocatrici. «Se prima si giocava senza comunicazione fra le giocatrici, non è pensabile che in tre giorni le cose siano cambiate al punto da incitarsi, spingersi, correre e chiamare gli aiuti come mai prima – afferma –. Non è piacevole vedere giocatrici così trasformate, significa che non era stato fatto tutto il possibile». In pratica, ha pagato il coach Paolo Fassina, ma la squadra ha le sue colpe. «Ho detto alle ragazze – chiude Achilli – che il passato è alle spalle. Vedremo ad Alghero quanto Broni può essere ancora solida nelle sue prestazioni e possa guardare con fiducia al domani, che significa puntare ai play off». (m. sc.)