Muore il 12enne colpito da ex carabiniere
Il suo giovane fisico ha lottato due giorni per rimanere in vita ma la grave ferita alla testa lo ha portato alla morte dopo 48 ore di coma. Andrea Cadinu (nella foto tratta dal sito lanuovasardegna.it), il ragazzo di 12 anni rimasto ferito domenica scorsa in un incidente di caccia grossa, ha cessato di vivere in un letto del Reparto di Rianimazione dell'ospedale di Nuoro, all'alba di ieri, poco prima delle 4, quando i medici, dopo sei ore di attesa, hanno staccato i macchinari che lo tenevano in vita. I familiari non hanno dato il consenso all'espianto degli organi. I medici hanno tentato l'impossibile per evitare un simile epilogo, ma il colpo di fucile che ha raggiunto il dodicenne, come ha accertato anche la Tac, gli aveva devastato il cervello. Ora il carabiniere in pensione, Franco Paletta, di 64 anni, dalla cui arma è partita la fucilata, risulta indagato per omicidio colposo. Per Andrea, grande appassionato delle doppiette, domenica scorsa si era ripetuto il rito della caccia e aveva accompagnato il padre e il fratello maggiore per una battuta al cinghiale, assieme ad una collaudata compagnia, nelle campagne di Irgoli. Appostato fra i cespugli aspettava la preda quando un colpo lo ha raggiunto alla testa. I soccorsi sono stati immediati, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Ieri la fine di ogni speranza. Molte le polemiche seguite all'incidente da fuoco amico, soprattutto per l'età del ragazzo. L'ex ministro del Turismo, Vittoria Brambilla, convinta animalista, sull'attività delle doppiette è stata lapidaria: «prima l'aboliremo meglio sarà». Indignata anche l' Associazione vittime della caccia che ricorda come i minori vittime di battute siano stati 6 dal primo settembre a oggi: tre morti e tre feriti.