Diamo importanza al patrimonio con l'aiuto del Fai

di LUCIO TOMA* Su alcuni aspetti della riforma, la cosiddetta legge Gelmini, quali il nuovo assetto e le competenze dei dipartimenti, con enormi sforzi organizzativi, si sta procedendo verso una soluzione, mentre altri aspetti stanno per ferire mortalmente gli Atenei e il nostro in particolare. L'ingresso delle giovani generazioni è di fatto bloccato, e ciò porterà ad un inevitabile declino. Lo sforzo organizzativo non basterà; serviranno nuove risorse, un nuovo modo di utilizzarle e soprattutto rinnovate alleanze con le Istituzioni che possano vedere nel nostro Ateneo occasioni di sviluppo. Qualche luce è presente nella riforma: la possibilità per l'Università di generare alleanze con il mondo esterno attraverso la presenza nel consiglio d'amministrazione di personalità indipendenti. L'Ateneo, il nostro Rettore possono offrire un'alleanza a persone con esperienze scientifiche, culturali, imprenditoriali, che ci permettano di superare la sfida della competitività. Mi piacerebbe che proprio una delle personalità scelte possa incarnare in sé oltre all'autorevolezza morale e culturale, sicuramente comune a tutte le persone candidate, anche la caratteristica di incidere con efficacia, con la propria esperienza personale, sui problemi di maggiore complessità. Mi aiuterò con un esempio lanciando una proposta che spero possa trovare attenzione e sostegno. Abbiamo un patrimonio architettonico di enorme valore, forse unico nel contesto delle Università italiane, ma il cui costo di manutenzione e recupero può essere insostenibile, mettendo a rischio qualunque altro progetto di essenziale importanza per l'Ateneo. Perché non proporre la partecipazione al CdA ad una personalità che ha fatto della conservazione dei beni artistici e architettonici e della difesa del paesaggio la propria missione e che abbia saputo costruire alleanze per sfide apparentemente impossibili? Perché, per essere ancora più chiari, non proporre ad una personalità autorevole del Fondo Ambiente Italiano (il Fai) di unirsi a noi? Credo che sarebbe un segnale molto bello per tutti quelli che amano la nostra Università che finora ha saputo legare armoniosamente tradizione e innovazione. * preside della facoltà di Scienze