Effetto Imu, seconde casa in svendita

PAVIA L'andamento del mercato immobiliare residenziale a livello nazionale a partire dal 1996 ha registrato un costante aumento sino al 2006, anno in cui le transazioni hanno raggiunto il massimo storico di circa 870.000 compravendite. Da allora la contrazione del mercato si è protratta sino al 2011 con un calo di compravendite del 31%. E i dati rilevati nel primo semestre 2012 segnano un' ulteriore recessione: meno 20% di compravendite rispetto il primo semestre 2011. In provincia di Pavia, nel primo semestre 2011 l'andamento dei volumi era di 3.348 transazioni, 516 nel capoluogo. Con il protrarsi della recessione, il primo semestre 2012 riporta un volume di compravendite dell'intera provincia paria a 2.367, con una flessione del 29% rispetto al semestre dell'anno precedente Nel capoluogo si registra una minor contrazione con perdite più contenute: 423 compravendite con una flessione del 18%. PAVIA E' ancora presto per dirlo, ma l'Imu potrebbe avere un effetto sul mercato immobiliare. Anzi, diversi effetti: se l'Imu condiziona il trend delle compravendite, non lo fa in un'unica direzione. Per ora, le ha limitate solo in minima parte e, al contrario, potrebbe avere la funzione di mettere il mercato in movimento. Questa la stima fatta dalla Federazione Italiana Mediatori e Agenti Immobiliari (Fimaa - Ascom): «Fino ad ora non si è rivelata così dannosa come poteva sembrare perché a essere acquistate sono soprattutto le prime case sulle cui compravendite la nuova tassa incide relativamente meno» dichiara Fabio Bianco, presidente Fimaa Pavia. Tuttavia, gli effetti della ricaduta sul mercato, se ci saranno, si potranno valutare a pieno solo nei prossimi mesi. E il primo rischio, per i piccoli proprietari, potrebbe essere quello di svendere i propri immobili. Il valore delle case, infatti, potrebbe subire una riduzione notevole. Vediamo perché: verrebbe messa in vendita una gran quantità di seconde case gravate dalle aliquote più alte (dall'attuale 7, 6 per mille) all' 10,6 per mille a partire dalla seconda rata di dicembre). E l'aumento dell'offerta, non compensato da un equivalente aumento della domanda frenata anche dalla crisi dei mutui, farebbe crollare le quotazioni. La diminuzione dei prezzi potrebbe far ripartire il mercato delle locazioni e, perché no, anche quello delle vendite. Prezzi più bassi potrebbero rappresentare una svolta significativa nel mercato immobiliare pavese che da tempo é in stallo ma che é caratterizzato dalla "voglia di casa" Gli alti livelli di invenduto, da un lato, e la possibilità di strappare prezzi più bassi che in passato, dall'altro, rendono questo un momento per fare buoni acquisti: in tempo di crisi, chi può permettersi di investire ha numerose opportunità. Chi conosce il mercato sa che questo è una fase in cui è possibile realizzare investimenti vantaggiosi. E l'immobile, avendo come principale caratteristica la solidità, resta pur sempre un'alternativa di investimento sicuro. «Oggi a dominare il mercato - continua Bianco - è la domanda per sostituzione, ovvero, la vendita di un immobile per acquistarne un altro con altre caratteristiche: questo genere di acquisto, oltre ad avere un capitale di partenza, può condurre la scelta dell'immobile in base a esigenze dimensionali e qualitative e non più sulla spinta del bisogno».