Via Bossolaro, baristi contro il sindaco
PAVIA «La chiusura anticipata alle 21.30 sta mettendo a rischio la mia attività. Nel mio locale ho cinque dipendenti assunti in regola, nei prossimi mesi non so se potrò ancora garantire loro il posto di lavoro». Seyit Tipki, origini curde, gestore del kebab Istanbul di via Bossolaro, vive in Italia da 16 anni da rifugiato politico e da 6 è a Pavia. «Non ho mai chiesto niente, per questa mia condizione – spiega –. Ora però una richiesta la faccio: voglio poter lavorare». Una possibilità che, secondo il gestore, da qualche settimana gli sarebbe negata. O quantomeno limitata dal provvedimento di chiusura anticipata deciso, per ragioni di ordine pubblico e di sicurezza, dal sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo. Una risposta alle lamentele dei cittadini che abitano in quella zona. «Ma nessuno dei vicini si è mai lamentato del mio locale – dice il commerciante, che si è rivolto all'avvocato Filippo Zaffarana nel tentativo di far valere le proprie ragioni –. Al contrario, c'è nei confronti di questo locale un accanimento incomprensibile. In tre anni ho dovuto pagare 20mila euro di multe. Non mi danno il permesso di carico e scarico, e quindi sono stato costretto a comprare un'auto di quelle che si guidano senza patente per portare la merce nel locale. A volte mi è stato contestato di vendere le bottiglie, ma il problema è che, vendendo cibo d'asporto, non posso aprire la birra e versarla nel bicchiere, non sarei in regola». Il provvedimento del sindaco, oltre che il suo locale, ha riguardato anche il bar No Hables Mas Cafè, nella stessa via. I gestori, in questo caso, attraverso l'avvocato Paolo Panucci hanno fatto ricorso al Tar della Lombardia. Che ha però rigettato l'istanza di sospensiva immediata del provvedimento e ha fissato un'udienza di discussione al 4 dicembre, quando cioè ormai l'ordinanza perderà la sua efficacia. «La decisione del Tar conferma che la decisione era basata su presupposti solidi – dice il sindaco –. Sono comunque disposto a dialogare con chi dimostra un atteggiamento responsabile. Fatto sta che dopo l'ordinanza la situazione di via Bossolaro è cambiata nettamente in meglio». (m. fio.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA