Sannazzaro, sfrattati per le bollette non pagate

Ha giocato un euro e mezzo al lotto utilizzando, come faceva ormai da qualche anno, i numeri della propria data di nascita. Una costanza che ora è stata premiata. E' così che un'anonima scommettitrice di Sannazzaro, cliente assidua della ricevitoria di via Piave gestita dalle sorelle Lucia (nella foto) e Antonella Rampi, ha questa volta fatto centro. Con una quaterna e tre terni indovinati e spendendo poco più del valore di un caffé, si è aggiudicata oltre novemila euro. Un bel gruzzolo che, di questi tempi, fa davvero comodo ad una pensionata come è la fortunata giocatrice che ha avuto la costanza, per anni, di puntare al lotto la sua data di nascita. E non è la prima volta che la ricevitoria di via Piave porta fortuna ai clienti con lotto o altri giochi. SANNAZZARO Linea dura per chi non paga, accordo trovato per gli inquilini in regola. Il tribunale di Vigevano ordina lo sfratto di uno degli inquilini del palazzo Gamma Delta Uno di via Cei, dove da fine luglio sono chiusi i contatori del gas. C'è però l'intesa, anche se da perfezionare, tra i residenti che hanno pagato e il Comune: l'erogazione del gas per il riscaldamento potrebbe essere ripristinata già nei prossimi giorni. La prima delle sentenze relative alle cause intentate dagli inquilini in regola (sessanta in tutto) nei confronti dei dieci morosi, invece, non lascia spazi per i debitori in quanto il tribunale ha decretato lo sfratto immediato di una famiglia composta da due persone e il pignoramento dell'appartamento. «Il tribunale – ordina il giudice – revoca l'autorizzazione già concessa al debitore a permanere nell'immobile e ordina a lui ed eventuali terzi di consegnare il bene al custode giudiziario». La sentenza è esecutiva e non impugnabile e viene definita dagli inquilini «garante degli interessi di chi è in regola con i pagamenti». Il pignoramento dell'appartamento garantirebbe il recupero del debito maturato dalla famiglia toccata dalla sentenza e, nel contempo, lo sfratto vuole impedire al debitore di usufruire del gas centralizzato. Alcuni inquilini di via Cei affermano: «E' solo la prima sentenza. Ogni causa intentata contro i debitori fa storia a sé in quanto variano le condizioni nei confronti degli immobili, specie se alcuni non sono proprietari dell'appartamento o sono ancora in fase di pagamento del mutuo». Si vedrà nei prossimi giorni quali saranno i contenuti delle altre sentenze. Intanto l'assemblea degli inquilini ha ben valutato il piano di rientro che il comune di Sannazzaro aveva individuato (e già condiviso dal nuovo amministratore del palazzo, Filippo Rapicavoli). Con le opportune istanze e varianti, gli inquilini si impegnerebbero a versare due tranche di 21mila euro ciascuna nell'arco di due mesi; quindi un graduale versamento di quote mensili sino alla totale estinzione del debito; il comune potrebbe invece rinunciare all'applicazione dei relativi interessi di mora per ritardato pagamento. E, dal 2013, garantire la fatturazione individuale (non più unica per l'intero palazzo) seguendo la ripartizione delle varie pertinenze millesimali. Stamattina il legale degli inquilini, Domenica Franchini, ufficializzerà le stanze avanzate in assemblea agli amministratori pubblici. L'accordo appare comunque in dirittura d'arrivo. Paolo Calvi