Colpo di fucile al ristorante

VALVERDE Nel bel mezzo del pranzo domenicale, tra un risotto ai funghi e una cotoletta alla milanese, dal fucile per la caccia al cinghiale è partito un colpo che ha terrorizzato i numerosi avventori, rischiando di provocare una tragedia: il proiettile, dopo aver sfondato il bancone bar, trapassandolo come se fosse di burro, si è conficcato nella macchina del caffè. Fortunatamente nessuno, nemmeno la titolare del locale e i suoi nipotini, si trovavano sulla traiettoria. E' accaduto al ristorante «La Quercia» di Valverde, tra le frazioni Casa Fontana e Casa d'Agosto, sulla strada per Fortunago. Il proprietario dell'arma, M.M., 46enne di Borgonovo Val Tidone (Piacenza) è stato segnalato alla procura di Voghera dalla Guardia Forestale di Zavattarello: nei suoi confronti potrebbero essere ipotizzati i reati di omessa custodia e sparo in luogo pubblico. L'uomo, secondo l'esito delle indagini svolte dagli agenti agli ordini del comandante Arturo Gigliotti, era reduce da una battuta al cinghiale con altri cacciatori piacentini. La comitiva ha raggiunto il ristorante per rifocillarsi. Qui, per motivi ancora da chiarire, M.M. avrebbe impugnato il fucile - una carabina a canna rigata calibro 3,61 con portata di tiro fino a tre chilometri – sollevandolo sino all'altezza di circa un metro. A quel punto, dall'arma, ancora carica, è stato esploso - in modo accidentale, si presume - un colpo che ha attraversato il locale per poi conficcarsi nella macchina del caffè. Attimi di paura tra i clienti, rimasti comprensibilmente sotto choc. L'arma avrebbe dovuto essere scarica e ben custodita. Il fatto è venuto a conoscenza della Forestale che sulla base delle testimonianze e dei riscontri ha proceduto contro M.M. (r.lo.)