Treno a un solo vagone Di nuovo caos nella Bassa
La linea ferroviaria Pavia-Cremona venne realizzata fra il 1861 e il 1866. In particolare, il tratto fra Codogno e Pavia fu realizzato per ultimo. E' interamente a binario semplice, e mentre fra Codogno e Cremona la linea è elettrificata, quella fra Pavia e Casalpusterlengo ancora non lo è. Sulla direttrice che misura appena 48 chilometri di binari, passano circa una quindicina di treni che trasportano in media sui 1500 persone al giorno, fra andata e ritorno. Le stazioni pavesi dislocate sulla linea sono Pavia, Motta San Damiano, Albuzzano, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina, Miradolo, Chignolo. Il treno prosegue poi passando nel Lodigiano a Orio Litta, Ospedaletto, Casalpusterlengo e Codogno. La seconda parte della tratta, infine, prosegue fino a raggiungere Cremona. di Giovanni Scarpa wBELGIOIOSO Tre, due, uno. Le carrozze del treno sulla linea Codogno Pavia da martedì scorso si sono ridotte nei giorni scorsi fino a toccare il culmine giovedì, quando di "cassa" nelle stazioni di Chignolo (ore 6.12), Santa Cristina (6.20) e Belgioioso (6.30) ne è arrivata una sola. Incapace, come era prevedibile, di accogliere tutti i pendolari. Molti dei quali hanno dovuto aspettare la corsa successiva. Per la maggior parte degli utenti, cioè gli studenti, questo ha voluto dire l'ennesimo ritardo a scuola. Ma anche molti lavoratori hanno raggiunto Pavia fuori tempo massimo. I più fortunati si sono ammassati uno sopra l'altro all'interno dell'unico scompartimento. Tutti gli altri sono rimasti sul marciapiede ad aspettare la corsa successiva. Proteste, nessuna informazione, salto delle coincidenze per Milano. Insomma, solito copione. «E' stata una settimana nera – dice Iolanda Nanni, del coordinamento provinciale dei pendolari – e come sempre puntare sul trasporto su rotaia per spostarsi è quasi sempre un azzardo. Tutto ciò, nonostante l'introduzione del cadenzamento orario e conseguente potenziamento delle corse sulle infrastrutture». Per i pendolari, l'ennesima settimana da dimenticare. I primi due giorni tutto è filato liscio, anche se per liscio s'intende che al massimo il treno sulla Pavia-Codogno è composto da tre "casse", cioè in pratica tre scompartimenti. Il convoglio parte dalle 5.11 da Cremona e prima di raggiungere Pavia fa tappa a Chignolo, Santa Cristina e Belgioioso. Poi la progressiva riduzione degli scomparti. Fino al massimo, cioè il minimo, toccato giovedì scorso. Facile immaginare quanti, nella Bassa, utilizzino questa linea. Difficile capire come Trenitalia pensi di farceli stare tutti in un solo scomparto. «Passano gli anni, ma la situazione è sempre peggio – dice una pendolare di Belgioioso –. Promettono di tutto, ma l'unica certezza è l'aumento dell'abbonamento».