Il giudice nega la perizia psichiatrica al prof Giannino
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Il giudice delle indagini preliminari di Chiavari ha rifiutato la perizia psichiatrica, e poi ha deciso di trasferire il detenuto nel più grande e sorvegliato carcere di Genova Marassi. Sono questi gli esiti della vicenda che vede coinvolto il vogherese Alberto Giannino, docente di religione nelle scuole superiori milanesi: dallo scorso mese di agosto Giannino è in prigione, con l'accusa di violenza sessuale su due ragazzini di 12 anni. Intanto a dicembre arriveranno gli esiti della perizia informatica eseguita sui tre computer sequestrati dalla polizia nella casa del professore. Giannino è finito nei guai alla fine del mese di agosto, quando era in vacanza a Rapallo con l'anziana madre (invalida al 100%). Secondo l'accusa il docente un pomeriggio ha adescato due ragazzini albanesi residenti a Rapallo, di età compresa fra i 12 e i 13 anni, mentre giocavano nella zona del Castello medievale sul lungomare. Dopo averli portati in una zona più riparata, li aveva toccati nelle parti intime, aveva tentato di baciarli e gli aveva mostrato dei preservativi con la chiara intenzione di usarli. Poi erano intervenuti i padri dei due ragazzini che avevano bloccato il tentativo di fuga del docente e lo avevano consegnato alla polizia. Dopo quasi tre mesi di reclusione la difesa ha avanzato la richiesta di una perizia psichiatrica per Alberto Giannino, per cercare di diminuire la gravità della sua posizione. Il gip del tribunale di Chiavari, Fabrizio Garofalo, ha però rigettato la richiesta dell'avvocato Matteo Groppo di Chiavari. Nella motivazione il Gip a quanto pare ha dichiarato che Giannino «non ha commesso gli abusi perchè è incapace di intendere e di volere. E' lucido e cosciente, e quanto ha commesso è frutto della sua perversione». Poi c'è stato il trasferimento al carcere di Marassi, deciso per motivi di sicurezza del carcere di Chiavari e per tutelare l'incolumità del detenuto. Giannino, che nel carcere chiavarese viene definito un «detenuto dalla personalità esplosiva», era malvisto dagli altri carcerati e a Chiavari non c'era la possibilità di chiuderlo in una cella singola. Tutti gli altri detenuti, anche per reati sessuali, si sono rifiutati di dividere la cella con il professore vogherese, A Genova Marassi, invece, c'è una sezione dedicata ai pedofili, con celle singole, dove Giannino è stato rinchiuso. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA