Urbanistica, acquisiti documenti in Comune

Il voto in commissione stupisce l'ex assessore Masimo Valdati (nella foto). E in particolare stupisce il voto favorevole di Rossella allo stralcio delle due schede con progetti legati all'immobiliare Maestri. «In qualità di assessore che è stato licenziato per alcune dichiarazioni da parte della segreteria dell'Udc in merito al Pgt rimango basito – dice Massimo Valdati – quello che era stato indicato dall'Udc, magari in altra forma, è saltato fuori anche in commissione. E ora mi aspetterei che venisse presa dal sindaco Cattaneo una posizione simile a quella presa nei confronti mieri e dell'Udc». L'assessore spiega di aver chiesto in giunta un incontro politico su quelle schede. «Che è avvenuto ma solo nell'ambito del Pdl –dice Valdati – ma non con gli altri partiti della maggioranza e quindi nemmeno con noi dell'Udc». di Maria Fiore wPAVIA Ai dubbi dei cittadini, che si sono presentati martedì pomeriggio durante la seduta della commissione territorio sollevando perplessità sull'edificazione di palazzine affacciate al parco della Vernavola, si aggiungono le verifiche della magistratura. La polizia giudiziaria è tornata l'altra mattina negli uffici dell'Urbanistica in Comune, per acquisire altri documenti. Tra questi, secondo indiscrezioni, ci sarebbero anche le due schede relative agli interventi edilizi di Cascina Spelta, in viale Campari, e il progetto da 2mila metri in via Molino Tre Mole, prima inserite nel Pgt e poi stralciate dalla commissione territorio. Il presidente della commissione Massimo Rossella, che è tra quelli che hanno votato a favore della "bocciatura" proposta da Valter Veltri, precisa di «non sapere nulla dell'acquisizione dei documenti da parte della polizia giudiziaria» e assicura che il voto della commissione «è comunque indipendente dagli accertamenti della procura». Il collegamento, seppure casuale tra la decisione della commissione e l'indagine della procura, in qualche modo comunque esiste. Perché i progetti stralciati dalla commissione sono riconducibili all'imprenditore Dario Maestri, già indagato per il caso Punta Est. Su uno dei due progetti, peraltro, l'attenzione della magistratura si era già soffermata in relazione a una presunta tangente da 35mila euro che sarebbe stata pagata dallo stesso Maestri a un funzionario della Soprintendenza, attraverso il professionista di Milano Enrico Colosimo, per accelerare il rilascio del nullaosta paesaggistico. L'intervento stralciato dalla commissione prevedeva, nello stesso cantiere, l'edificazione di ulteriori 400 metri quadrati di terreno. «La commissione ha la fortuna, rispetto al Consiglio, di poter approfondire gli interventi e di valutarli bene – dice Rossella –. I cittadini hanno mostrato perplessità sull'intervento di viale Campari, una zona già peraltro gravata da un certo numero di costruzioni, retaggio del vecchio Piano regolatore. Le stesse schede stralciate erano residui del Prg, che l'assessore Fracassi aveva deciso in parte di mantenere come una sorta di diritti acquisiti. La mia posizione in commissione è stata che sarebbe meglio, al massimo, intervenire sulle aree dimesse, piuttosto che andare a incidere su aree già gravate da altri interventi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA