Vernavola, dal Pdl il no al raddoppio
Alla fine è stato necessario discutere sino alle due e mezza di notte per arrivare alla nomina di Valter Veltri (foto) alla guida della commissione di garanzia. Il punto era l'ultimo in discussione. I consiglieri di opposizione, giovedì sera, dopo le interpellanze hanno chiesto l'inversione dell'ordine del giorno, per discutere l'argomento per primo. La richiesta, tuttavia, non è stata accolta. Così si è andati avanti ad oltranza, sino a notte inoltrata. Al momento del voto, la candidatura di Veltri ha raccolto il voto positivo dell'intera opposizione, che è prevalso su quello della maggioranza a causa di numerose assenze sui banchi di quest'ultima. L'intera seduta del Consiglio comunale, peraltro, è stata possibile perchè l'opposizione si era impegnata a garantire il numero. di Fabrizio Merli w PAVIA La commissione territorio stralcia due schede dal Piano di governo del territorio. Voto bi-partisan, nel senso che insieme all'opposizione ha votato il presidente, e consigliere comunale Pdl, Massimo Rossella. E i progetti edilizi messi "in congelatore" fanno riferimento al gruppo immobiliare di Dario Maestri, l'imprenditore indagato per il caso di Punta Est. Un piccolo colpo di scena nel tormentato percorso che dovrebbe concludersi con la discussione del Piano di governo del territorio in Consiglio comunale. A dare il primo impulso a questa vicenda, in occasione delle penultima riunione della commissione territorio, erano stati alcuni residenti della zona accanto al complesso Costa Verde, in strada Cascina Spelta, nei pressi di viale Campari. Già la scorsa estate, i residenti avevano protestato per i lavori in corso per la realizzazione di alcune palazzine affacciate sul parco della Vernavola. Una volta saputo che il nuovo Pgt in discussione prevedeva l'edificazione di altri 400 metri quadrati di superficie lorda pavimentabile nello stesso punto, i cittadini si sono presentati in commissione per sottolineare le loro perplessità. L'intervento, insieme a un altro in via Molino Tre Mole per quasi 2mila metri, risale al vecchio Piano regolatore. È, cioè, una di quelle schede riconducibili a privati e per le quali l'assessore Fracassi aveva sostenuto che vi fossero diritti acquisiti. Ma in commissione, Valter Veltri, consigliere della lista Insieme per Pavia, ha proposto di "stralciare" le schede. Cioè di dare un'indicazione affinchè restino in sospeso. Il presidente della commissione, Massimo Rossella, si è preso qualche giorno per studiare le carte. Infine si è arrivati al voto. E la proposta di Veltri è passata perchè, oltre ai voti dei consiglieri di opposizione, vi è stato quello dello stesso Rossella e l'astensione di altri tre consiglieri di maggioranza: Adenti (Fli), Gimigliano (Pdl) e Mognaschi (Lega). «In commissione – spiega Matteo Pezza del Pd – abbiamo deciso di chiedere un parere ai tecnici del settore territorio, anche perchè, nella prima formulazione del Pgt, queste aree non erano state inserite. Un funzionario ci ha spiegato che erano state aggiunte in seguito a una direttiva di giunta e che, in ogni caso, non si trattava di un atto dovuto. I privati coinvolti, in altre parole, potevano avere delle aspettative, ma non dei diritti da fare valere, eventualmente, contro il Comune». Di qui il voto per sospendere le due schede, voto che, naturalmente, non avrà valore vincolante nei confronti del Consiglio comunale, organo sovrano nel decidere in questa materia. Il presidente della commissione, Massimo Rossella, spiega: «Le due schede riguardano piccoli appezzamenti, nei quali l'assessore aveva recepito residui del vecchio Piano regolatore. La mia posizione, dopo avere esaminato le carte, è stata che in quelle due zone si sia già costruito a sufficienza, in attuazione del Piano regolatore approvato ai tempi del sindaco Albergati. Per questo ho accolto la richiesta di Veltri».