Unipol, Berlusconi ricusa giudice
MILANO Dopo la condanna a 4 anni per il caso dei diritti tv Mediaset, Silvio Berlusconi torna all'attacco in uno dei due dibattimenti a suo carico ancora in corso a Milano: il suo legale, l'avvocato Piero Longo, ha depositato un'istanza di ricusazione nei confronti di uno dei tre giudici del processo con al centro la fuga di notizie sull'ormai famosa intercettazione Fassino-Consorte ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl. La difesa dell'ex premier (imputato per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio assieme al fratello Paolo, che risponde anche di altri reati) ha chiesto, con un'istanza alla Corte d'Appello di Milano, che venga in sostanza estromesso dal collegio giudicante il magistrato Maria Teresa Guadagnino. Si tratta dello stesso giudice che faceva parte del collegio che lo scorso 26 ottobre ha condannato l'ex presidente del Consiglio a 4 anni per frode fiscale nel caso Mediaset. E proprio nelle motivazioni di quella sentenza, secondo la difesa, si può vedere che «la dottoressa Guadagnino soffre di un grave pregiudizio accusatorio nei confronti dell'onorevole Silvio Berlusconi». L'ultima ricusazione venne presentata dal Cavaliere contro i giudici del processo Mills.