Inno Mameli: ora a scuola è obbligatorio
ROMA Studio obbligatorio dell'inno di Mameli a scuola: via libera definitivo ieri dell'aula del Senato al disegno di legge già approvato alla Camera. Il provvedimento diventato legge istituisce anche la «giornata dell'unità nazionale, della costituzione, dell'inno e della bandiera» nel giorno 17 marzo di ogni anno, in ricordo del giorno in cui, nel 1861, fu proclamata, a Torino, l'unità d'Italia allo scopo di promuovere i valori di cittadinanza e di consolidare l'identità nazionale. I «sì» sono stati 208, i no 14, astenuti 2. Hanno votato a favore tutti i gruppi, ad eccezione della Lega che fino all' ultimo, con il giochetto degli interventi in dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo, ha cercato di ostacolare l'approvazione di quella che ha definito «una imposizione» alle «libere genti della Padania». Molti senatori leghisti hanno abbandonato l'aula prima del voto per protesta contro un provvedimento definito «retorico» e «antistorico». Solo il segretario Roberto Maroni ha gettato acqua sul fuoco cavandosela con una battuta:«Quando si canta, purchè non sia stonato, per me va sempre bene». Lo studio dell'inno rientrerà «nell'ambito delle attività finalizzate all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a cittadinanza e costituzione», la materia introdotta dall'ex ministro Gelmini. Obiettivo della legge è diffondere la conoscenza storica del percorso di unificazione dello Stato italiano e mantenere vivo il senso di appartenenza civica. Il provvedimento prevede, inoltre, che, nell'anno scolastico 2012-2013, siano organizzati nelle scuole percorsi didattici e iniziative per informare sul significato del Risorgimento e sulle vicende che hanno condotto all'Unità nazionale e all'approvazione della Costituzione.