Garlasco, il piano per le emergenze
GARLASCO Incendi, allagamenti, rischi legati a emissioni nocive oltre a nubifragi e trombe d'aria: sono questi i rischi potenziali per il territorio di Garlasco. A Garlasco è ormai pronto il piano di emergenza comunale: tra i temi caldi cui far fronte mediante il piano di protezione civile, che dovrà essere approvato in consiglio comunale, gli eventi meteorologici. quelli ambientali, i rischi idraulici e gli incendi. «Il piano risponde alla legge sul l'istituzione della Protezioni Civile – spiega Francesco Santagostino, assessore responsabile del settore – abbiamo deciso di far redigere questo piano usufruendo del finanziamento della Regione Lombardia, che va a coprire l'80% della spesa sostenuta». Il piano sulle possibili emergenze sul territorio garlaschese è stato redatto dall'ingegnere Chiara Della Rossa, esperta del settore e che si è occupata anche della redazione del piano di emergenza della Provincia di Pavia: «La spesa per redigere questo documento ammonta a 8.080 euro, di cui 7.047 euro coperti dalla Regione e 1.761 euro dal bilancio comunale – spiega Santagostino – si articola in più capitoli, esistono delle linee guida regionali e poi ciascun piano di emergenza deve essere redatto rispondendo a quanto richiesto da queste linee guida». Si passa quindi dall'analisi del territorio a quella delle risorse, prendendo in considerazione i rischi cui il territorio garlaschese potrebbe essere esposto: particolare attenzione viene dedicata agli eventi metereologici ambientali, ai rischi idraulici, agli incendi boschivi e ai rischi per il trasporto di sostanze pericolose. «All'interno del Piano delle Gestioni delle Emergenze si indicano in modo particolareggiato le procedure che tutti i soggetti coinvolti devono eseguire in caso di emergenza - conclude l'assessore - ritengo che sia stato doveroso redarre in maniera professionale e in base alle normative vigenti un Piano per affrontare eventuali emergenze, ora siamo in possesso di uno strumento che speriamo di non dover mai utilizzare, ma che ci darà la possibilità di migliorare la nostra macchina operativa». Dopo l'approvazione del Piano in consiglio comunale all'amministrazione tocchera' rendere operativo il piano, facendo interagire i soggetti interessati per rendere efficacie al massimo l'attività di coordinamento in caso di emergenza. Maria Pia Beltran