«L'ospedale non chiude» Vertice a Belgioioso
E' partito nei giorni scorsi il nuovo servizio di consegna a domicilio dei pasti caldi per gli anziani che ne hanno necessità. «Una risposta ad un bisogno sociale che si fa sempre più urgente», spiega Andrea Galbarini, assessore ai servizi sociali. L'accordo è frutto di un accordo tra il Comune e la casa di riposo Villa Antea, la struttura che si occuperà di preparare e confezionare i pasti. Il servizio è rivolto ad anziani con più di 65 anni, alle persone sole che si trovano in gravi difficoltà e a chi è affetto da patologie invalidanti. Tutti i giorni, festività comprese, potranno ricevere un pasto completo pagando 5 euro. «E' un costo simbolico e il Comune non avrà alcun esborso – sottolinea Garlbarini - E' un servizio unico in zona». BELGIOIOSO L'ospedale «stringe i denti, ma non chiude». Ieri i medici dell'ospedale di Belgioioso hanno incontrato i vertici della fondazione San Matteo. Il presidente Alessandro Moneta, il direttore generale Angelo Cordone e il direttore sanitario Pasquale Pellino hanno voluto chiarire e spiegare, ma soprattutto hanno voluto rassicurare il personale sanitario sul futuro del presidio. Nonostante la manovra del governo Monti e nonostante i tagli drastici alla sanità. Una scure con cui bisogna fare i conti. Che vanno fatti quadrare. Si devono razionalizzare le risorse, ribadisce il presidente Moneta che insieme a direttore generale e direttore sanitario hanno parlato di riassetto organizzativo, ma anche della chiusura del laboratorio analisi. «Ci hanno detto che per il momento si tratta solo di un'ipotesi», dice un medico al termine dell'incontro durato oltre un'ora e mezza. Nella sala riunioni al piano terra ieri c'era molta preoccupazione. Quella chiusura del laboratorio da qualcuno era stata letta come un primo passo verso il depotenziamento della struttura ospedaliera. «Avevano detto che il punto prelievi rimarrà aperto, ma avevamo bisogno di chiarimenti», fa sapere un altro medico. Chiarimenti che lo staff dirigenziale ha voluto dare. «Siamo venuti per rassicurare che l'ospedale verrà potenziato – sottolinea il presidente Moneta – E' chiaro che l'attuale situazione economica obbliga a gestire le risorse con intelligenza, ma questo presidio continuerà ad essere un punto di riferimento per il territorio. Si deve intraprendere un percorso diverso, ma non bisogna preoccuparsi perché comunque i servizi verranno migliorati». Parole che il personale sanitario ascolta con attenzione perché c'è qualcuno di loro che teme per il proprio posto di lavoro. E l'incontro di ieri è stato anche l'occasione per chiedere conferma delle voci, circolate in questi giorni, sulla volontà di togliere di notte e nei giorni festivi il medico di guardia. «Si tratta di una riorganizzazione che è allo studio della direzione sanitaria», risponde il presidente Moneta che aggiunge: «Intendiamo portare avanti anche il progetto del nuovo ospedale». Progetto che potrebbe essersi incagliato in Regione e di cui ufficialmente non si è più saputo nulla. «Verrà ripreso quando si insedieranno i nuovi amministratori regionali – spiega il presidente - Il nostro obiettivo è quello di rilanciare il presidio». Ribadito che nei piani del San Matteo il nuovo ospedale di Belgioioso sarà destinato al ricovero dei sub acuti e che si prevede il potenziamento dei day hospital, oltre all'aumento degli specialisti. E ieri i vertici della fondazione hanno anche visitato il centro prelievi e il laboratorio dove si effettuano 110 diversi tipi di analisi. «E' un patrimonio che vogliamo tutelare - dice il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca – per questo abbiamo chiesto alla fondazione di venire ad incontrare i medici. I 25 Comuni della Bassa hanno sottoscritto un documento in cui esprimono preoccupazione e chiedono il potenziamento dei servizi, oltre alla realizzazione del nuovo ospedale». Stefania Prato