Gropello, morta la pensionata investita

SANT'ANGELO Via libera ai lavori di sistemazione del teatro, che altrimenti rischia seriamente dei cedimenti. Il Comune ha affidato ad un'azienda di Casatisma, la realizzazione dei lavori che saranno coordinati dall'architetto Sara Capittini di Cilavegna. L'opera costerà 39.300 euro e prevede la messa in sicurezza della parti portanti del teatro di Sant'Angelo. Ancora incerti i tempi dell'inizio del cantiere. «In questi giorni - spiega infatti il sindaco Romeo Zone - stiamo valutando, in base anche all'evoluzione delle condizioni meteo, con la ditta e la direttrice dei lavori se iniziare già ora oppure attendere questa primavera per partire con i lavori».Il costo dell'opera ha avuto un ribasso di 20mila euro rispetto alla base d'asta di quest'estate che era di 59mila euro. La sistemazione statica del teatro non è che il primo passo di ristrutturazione del teatro che necessita anche di nuovi impianti termici e idrici. (s.b.) Si allontanavano dalla piazzola ecologica con parti di vecchi elettromestici appena rubate: due ragazzi di nazionalità romena. G.S. 27 anni e e D.A., 17anni, domiciliati a Trecate (Novara), sono stati denunciati per furto dai carabinieri. Una pattuglia della stazione di Gambolo' li ha sorpresi l'altra notte, mentre appunto se ne andavano dalla piazzola a bordo di un'Audi dove erano stati caricate parti di elettromestici, destinate probabilmente ad essere rivendute al mercato nero. La macchina è stata perquisita e quando i militari hanno trovato la refurtiva , i due ragazzi sono stati identificati e denunciati. Un furto di rifiuti ingombranti quindi, pochi giorni dopo un raid dei ladrì all'asilo di Tromello, dove hanno preso macchine fotografiche digitali, una stampante e un registratore. Hanno scassinato una porta sul retro della scuola materna, sono entrati nell'edificio e hanno messo tutto sotto sopra. Oltre al materiale elettronico usato per la didattica, i ladri hanno preso anche una cinquantina di euro che li dipendenti avevano lasciato nei cassetti della scuola. di Gabriele Conta wGROPELLO Ha lottato per 48 ore tra la vita e la morte. Ma alla fine non ce l'ha fatta: Massimina Melis, la 62enne di Gropello Cairoli investita lunedì a Garlasco, è morta ieri mattina dopo due giorni di coma. La famiglia della pensionata ha dato il consenso per la donazione degli organi. Ma ora, come da prassi in questi casi, l'imprenditore di Garlasco che era alla guida della Ford Focus familiare che ha travolto la donna verrà indagato per omicidio colposo. Tutta la vicenda è in mano ai carabinieri di Garlasco, i primi a effettuare i rilievi dopo l'incidente in via Leonardo da Vinci. Fin da subito infatti le condizioni della pensionata erano sembrate davvero gravi. Dopo essere stata urtata da un'auto, infatti, la 62enne ha picchiato violentemente la testa. E si è procurata un grave trauma cranico e facciale, con un esteso ematoma. La donna ha perso subito conoscenza, e i soccorritori l'hanno trovata in arresto cardiaco. Miracolosamente i medici del 118 e i sanitari della Croce garlaschese erano riusciti a farle ripartire il cuore, dopo quasi 40 minuti di rianimazione in mezzo alla strada. Poi sono ripartiti verso il policlinico San Matteo, dove Massimina Melis è stata trattata dai medici del pronto soccorso. Anche a loro però le condizioni della 62enne di Gropello sono sembrate davvero disperate. La donna è stata trasferita nel reparto di Rianimazione Seconda, dove è rimasta in coma e sotto strettissima osservazione per due giorni. Ma ieri mattina è stata dichiarata cerebralmente morta. E dopo il periodo prescritto dalla legge i medici hanno proceduto all'espianto degli organi, secondo il volere della famiglia. Al momento però non si conosce ancora la data dei funerali. Gli inquirenti infatti potrebbero prima disporre l'autopsia sul corpo della donna, e in questo caso i tempi si allungherebbero di qualche giorno. Intanto procedono gli accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente che è costato la vita alla 62enne di Gropello. Al momento infatti non è ancora chiaro se la donna stesse già attraversando la strada al momento dell'impatto con la Ford Focus o se si trovasse sul ciglio della strada. Di certo però si complica la posizione dell'uomo che era alla guida dell'auto, un piccolo imprenditore di Garlasco: dopo la morte della donna, infatti, l'uomo sarà indagato per omicidio colposo, come prevede la legge in casi come questo. Ai parenti della 62enne l'uomo avrebbe detto di non aver proprio visto la donna, prima di investirla sulla tangenziale di Garlasco alle 18 di lunedì, quando era già chiuso. Massimina Melis, che era vedova, lascia un figlio e due figlie. @Gabriele Conta ©RIPRODUZIONE RISERVATA