L'appello «Mio figlio va curato in comunità»
VOGHERA «Malgrado le tante promesse di aiuto, non si riesce a trovare una comunità che sia in grado di ospitare e curare mio figlio». La mamma di D.N., 27enne vogherese alle prese con problemi di tossicodipenden za e di instabilità psichica, è disperata. «Da sola – racconta – non sono certo in grado di gestirlo per l'intero arco della giornata. E' indispensabile il suo ricovero immediato in una struttura protetta, dove personale preparato potrà occuparsi di lui». Tante porte si sono chiuse in faccia alla donnae al figlio, l'ultima alla Casa del giovane di Pavia dove erano stati indirizzati dal Sert di Voghera. «Ma non si è trattato di un rifiuto, sia chiaro – precisa Simone Feder – Non abbiamo potuto accogliere questo ragazzo perchè il nostro centro non è attrezzato a seguire ospiti con le sue problematiche». Feder ha comunque fatto avere alla famiglia di D.N. un elenco di comunità dove potrebbe trovare accoglienza. E dalla mamma, più che una protesta, arriva un appello perchè chi può - e chi deve - si prenda subito a cuore il caso e lo avvii a soluzione.