PalaRavizza squalificato per tre giornate
PAVIA Mano pesante del giudice sportivo sul Pavia dopo il parapiglia nel finale della partita con Cassano Magnago quando il pivot pavese Idriss Munyutu ha dato un pugno al pivot avversario Marcello Pariani. Il palaRavizza è stato squalificato per tre giornate «per invasione del campo di gioco commessa da più persone, con aggressione – si legge nella sentenza del giudice sportivo»: la sanzione sarà commutata in ammenda (circa 200 euro a giornata) e quindi non si giocheranno partite a porte chiuse. La Pallacanestro Pavia è stata multata inoltre di 300 euro per «offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri, minacce verbali del pubblico, tentativo di aggressione, comportamento minaccioso e gravemente offensivo, commesso da più persone, fuori del campo e per la presenza nel campo di gioco di persone non autorizzate o non iscritte a referto». Idriss Munyutu è stato squalificato per quattro gare per atti di violenza non in fase di gioco. L'assistente allenatore Michele Baudino è stato squalificato per due gare per «comportamento offensivo e minaccioso continuato e plateale nei confronti degli arbitri a fine partita». Il dirigente accompagnatore Maurizio Vitali è stato inibito a svolgere attività sociale e federale fino a martedì 13 novembre per «comportamento offensivo e intimidatorio nei confronti degli arbitri a fine partita». «Presenteremo ricorso solo contro le giornate di squalifica a Idriss – afferma il dirigente Gianmarco Bianchi – lo conosco da tempo anni e non ha mai avuto un atteggiamento fuori posto. Io ed un'altra ventina di persone eravamo vicino al canestro e abbiamo sentito distintamente quello che Pariani gli diceva, fino a fargli perdere le staffe. La violenza va sempre rifiutata, ma l'atteggiamento avuto con Idriss è stato di provocazione continua. Se gli arbitri fossero intervenuti prima la rissa non sarebbe mai scoppiata». La società pavese, invece, pagherà sia la multa che l'ammenda per evitare la squalifica del campo. «Abbiamo sbagliato, è giusto che paghiamo – chiude Bianchi – anche se non stati solo i nostri atteggiamenti sbagliati. E poi è ingiusto che a pagare sia stata solo la nostra società». «Sono dispiaciuto per il risultato finale, per quanto è accaduto e per come è stata raccontata la vicenda – attacca coach Roberto Sacchi –. Sembra quasi che abbiamo fatto tutto da soli. Io non accetto né condivido la violenza, ma nemmeno si può far credere che tutto questo sia successo solo per colpa nostra e che sia il frutto di un momento di follia di Idriss, che in assoluto è uno dei ragazzi più bravi che abbiamo, tanto che in sei mesi non gli ho mai sentito dire una parola fuori posto o lasciarsi andare alla rabbia». E l'arbitraggio? «La cosa più grave è che l'arbitro abbia prima deciso di espellere tutti i ragazzi delle due panchine, e poi abbia cambiato idea ed espulso solo Ikangi, che poi non è stato neppure squalificato. E a Cassano Magnago nulla, neppure una ammonizione». Maurizio Scorbati