Azienda devastata dai ladri

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA E' una delle aziende-simbolo di Voghera, una delle poche rimaste. I ladri pensavano di fare man bassa di orologi pregiati, ma sono stati messi in fuga da un sistema antifurto di ultima generazione e con più livelli di segretezza. Alla fine sono dovuti scappare, lasciando però sul campo almeno 60mila euro di danni materiali e una cifra impossibile da quantificare se si parla di lavoro andato in fumo. Il colpo è stato tentato nella sede della fabbrica di orologi dei fratelli Sordi, in strada Bobbio a Voghera. Una piccola ditta che produce orologi per conto di una serie di griffe internazionali di alto livello: i ladri probabilmente lo sapevano e puntavano proprio a quelli. «Hanno agito verso mezzanotte - spiega Ermanno Sordi, titolare della ditta insieme al fratello Claudio - Erano molto organizzati, ma anche inesperti: infatti ci hanno provocato un danno enorme senza rubare nulla. La banda è penetrata nel giardino della ditta e ha forzato una delle porte di sicurezza del retro, quelle che si aprono solo in uscita, volute dalla legge 626. Sono entrati in un pozzetto dove passano i cavi dell'impianto elettrico per tranciare i fili del sistema di allarme. Hanno rotto le sirene dell'antifurto, le telecamere di sorveglianza, le centraline dell'allarme. Cercando e muovendosi a casaccio hanno manomesso anche i nostri preziosissimi server, quelli che ci permettono di navigare in internet e quindi gestire il nostro lavoro con le multinazionali e i clienti esteri. Un disastro da parecchie decine di migliaia di euro. Evidentemente volevano prendere i computer centrali dove vengono registrate le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza. Non sapevano però che abbiamo ulteriori sistemi di allarme, più nascosti e più protetti, che sono entrati regolarmente in funzione anche se i ladri non hanno sentito suonare alcuna sirena. E' partita una chiamata al 112 dei carabinieri e una alla vigilanza privata. Meno di cinque minuti dopo è arrivata la pattuglia del radiomobile, ma i ladri erano già scappati: evidentemente avevano dei complici appostati in fondo alla via che li hanno avvertiti dell'arrivo dei carabinieri. Il problema è che la Telecom non ci ha ancora riparato il guasto, e sono due giorni che non possiamo lavorare. Non possiamo interagire con i nostri committenti esteri e anche questo è un danno incalcolabile. Con la crisi che c'è in giro, non ci si può permettere di perdere neppure un'occasione nè di rimanere fermi». L'azienda ha subito un furto già cinque anni fa, ma allora il colpo era riuscito. La Sordi si è imposta nel mondo grazie alla forza del suo marchio made in Italy. «Credo che in Lombardia ci siamo rimasti solo noi, a fare questo lavoro per l'estero», conclude Sordi. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA