Allergie, autunno a rischio asma
PAVIA A Pavia quest'anno i pollini di betulla, nocciolo, artemisia, ortiche e ambrosia sono stati più clementi rispetto agli anni precedenti. Il servizio autonomo di Allergologia e Immunologia clinica della Fondazione Maugeri, diretto da Gianna Moscato, ha infatti rilevato, che nella primavera-estate 2012 le concentrazioni medie giornaliere dei pollini dispersi nell'atmosfera della città di Pavia sono diminuite rispetto alle medie degli ultimi 5 anni. E questo è verosimilmente dovuto ai frequenti acquazzoni della scorsa primavera, il periodo di massima fioritura pollinica, che ha permesso agli allergici di tirare un sospiro di sollievo. Tuttavia, nel bilancio complessivo si rileva anche che, tra febbraio e aprile, in corrispondenza di giornate calde, soleggiate e ventose, si sono registrati alcuni picchi di elevata concentrazione pollinica. Picchi che, seppur di breve durata, hanno favorito nei periodi di prima fioritura la dispersione dei pollini di Corylaceae (nocciolo), a febbraio, e, ad aprile, di Urticaceae (la parietaria è l'erba allergenica più comune di questa famiglia). «Dalle osservazioni cliniche abbiamo infatti rilevato che i pazienti durante la stagione primaverile hanno sofferto meno sia di rinite sia d'asma» dice Moscato. Diverso invece è lo scenario che si è registrato a partire dai primi giorni di settembre. «A fine estate – conclude Moscato – abbiamo invece rilevato una maggiore richiesta di prestazioni per asma, soprattutto tra i pazienti sensibilizzati ad Alternaria, uno dei funghi allergenici più comuni le cui spore sono responsabili di patologie importanti, tra queste l'asma in alcuni casi anche grave».(m.g.p.)