Mede, paura amianto «Rimuovete quel tetto»

MEDE Emergenza amianto. Arrivano in Comune alcune segnalazioni e l'amministrazione risponde subito. La vicenda questa volta riguarda la società Comedil s.r.l., che possiede una serie di capannoni in via Martin Luther King. Il Comune ha agito in modo immediato, richiedendo alla ditta una dettagliata relazione tecnica, dopo la verifica della struttura con i periti. Il 5 novembre sono state poi pubblicate due ordinanze, una prima che dichiara la rimozione urgente delle lastre in cemento amianto dalla copertura dell'edificio e lo smaltimento entro 60 giorni. E una seconda che esige la rimozione delle lastre di amianto dai tetti dei vari capannoni (uffici, servizi, magazzino) non urgente, entro 12 mesi, facenti parte della stessa grande struttura. «Abbiamo parlato con il vice sindaco – spiega Enrico Rossi, liquidatore giudiziale – e di comune accordo ci siamo detti disponibili a risolvere la situazione. Abbiamo inviato la documentazione tecnica della struttura in questione all'Asl, che però ci deve ancora rispondere. Se l'Asl accerterà che il lavoro è da fare in tempi brevi, agiremo subito, nel caso in cui, invece, l'immobile verrà acquistato da terzi, saranno questi ultimi ad occuparsi della rimozione e dello smaltimento». L'intera struttura è infatti in vendita e la bonifica dell'edificio non comporterebbe una spesa esagerata per la società (si parla di circa 5 o 10 mila euro), per questo motivo la ditta stessa si dice disposta a risolvere presto il problema, senza incombere in inutili sanzioni. Conferme di quanto detto arrivano anche dallo stesso vice sindaco Guido Bertassi, che si è occupato personalmente del problema. «Non abbiamo atteso i soliti 30 giorni per rispondere alla segnalazione perché il problema ci sta a cuore e la Comedil si è resa subito disponibile a collaborare – spiega – Nel caso in cui l'immobile sia venduto prima, allora l'acquirente, che verrà preventivamente avvertito delle spese da affrontare, si occuperà a risolvere la situazione. Adesso aspettiamo solo le documentazioni dall'Asl, poi si vedrà quali lavori saranno necessari e urgenti e la società agirà di conseguenza». Già nel 2009, la società Comedil aveva fatto parlare di sè, quando ancora aveva sede in viale Unione Sovietica. A causa di una forte bufera, il vento aveva scoperchiato gli immobili portando la copertura dei tetti in amianto in mezzo alla strada. In quella occasione erano intervenuti i vigili del fuoco che avevano rimosso le lastre di eternit, dichiarando la necessità di una imminente bonifica dell'edificio. Marta Mogni