Bressana, nuova centrale operativa entro l'anno
BRESSANA Sono iniziati e stanno proseguendo in modo spedito i lavori per la realizzazione di una centrale a biomasse vegetali per la produzione di energia elettrica in località Cascina Bellaria a Bressana, in un'area visibile anche dalla ex statale dei Giovi. Già praticamente completato il digestore, la centrale potrebbe essere operativa già entro la fine dell'anno. Si tratta di un impianto molto discusso anche tra le forze politiche contrapposte a livello amministrativo: da una parte la lista di minoranza Bressana Nuova, che ne contestava l'impatto sull'ambiente e quello sulla viabilità anche in conseguenza del transito di mezzi agricoli diretti alla centrale, dall'altra il sindaco Davide Rovati e la sua giunta che hanno dovuto prendere atto dell'autorizzazione concessa dal settore ambiente dell'Amministrazione provinciale. Quest'ultimo ente, a sua volta, ha applicato una legge di carattere nazionale che in pratica dà l'automatico via libera alle centrali elettriche alimentate con fonti rinnovabili: «Così mi sono ritrovato una centrale proprio davanti a casa – afferma Cornelio Gallotti, l'unica persona ancora residente in località Cascina Bellaria – Verso la fine di luglio è iniziato il cantiere ed il continuo passaggio dei mezzi pesanti, come ruspe e autocarri, ha fatto alzare una nube di polvere dalla strada privata per accedere all'area. Fortunatamente il traffico è un po' calato, ma le mura della mia abitazione si sono comunque annerite». A Cascina Bellaria esistono solo due edifici, oltre appunto alla centrale elettrica di futura realizzazione: la residenza di Cornelio Gallotti ed un caseggiato dove non vive nessuno ormai da diversi anni. Nell'area del cantiere sono già ben visibili i silos dove saranno stoccate le biomasse vegetali, che consentiranno di produrre energia. «Dico la verità: se avessi saputo per tempo che avrebbero costruito una centrale proprio davanti a casa, allora avrei scelto di vendere tutto ed andare altrove. In ogni caso potrei cedere la mia residenza al proprietario dell'impianto, infatti avrei già un'altra sistemazione ed in questo modo risolverei tutti i problemi», ha concluso Cornelio Gallotti. Simone Delù