Disabili, l'hockey cerca sponsor
di Maria Grazia Piccaluga w PAVIA Si fanno chiamare Goodfellas, "bravi ragazzi". Sono i 13 giocatori della squadra tutta pavese di hockey su carrozzina elettronica. Una squadra, nata solo un anno fa con 5 giocatori - lo stretto indispensabile per giocare una partita - e ora sulla breccia. L'Uildm, che riunisce i malati con distrofia muscolare e le loro famiglie, è l'anima dell'iniziativa. «Volevamo far provare uno sport ai ragazzi, non solo un passatempo» spiega Fabio Pirastu, vulcanico presidente della sezione pavese di Uildm. Anche lui scende in campo sulla carrozzina elettronica, colpendo la pallina con una mazza di plastica che sfrutta solo la forza del braccio. Il compagno di squadra più giovane ha 12 anni, il più maturo 46. «Abbiamo coinvolto sempre più ragazzi con le loro famiglie – dice Pirastu – ma anche i giovani del servizio civile trasformati in volontari». Il campionato di serie A2, girone A, comincia domenica 11 novembre, alle 15, con la sfida tra I Goodfellas Pavia e gli Skorpions B Varese nel palazzetto di Belgioioso, in piazzale Europa. Poi arriveranno le trasferte. In Liguria, Piemonte. «Questo sport offre una preziosa possibilità di socializzare – dice Pirastu – ma anche di realizzare la propria autonomia». Il gruppo della Uildm pavese l'ha già sperimentato con la prima vacanza "autonoma" questa estate. Un momento di crescita importante. Finora realizzato con il contributo personaole dei soci, che si sono autotassati. Ma le trasferte e gli allenamenti - così come gli strumenti di gioco - hanno un costo. Spostare i giocatori e le carrozzine richiede più viaggi del vecchio pullmino della Uildm. Bus che ora è anche rotto (e l'allenamento del lunedì è offerto gratuitamente da un'altra onlus, la Ssa). Per sostenere la squadra di hockey adesso servirebbero degli sponsor. Ieri dalla sede del Csv - che sostiene l'associazione da sempre - è partito l'appello anche a commercianti e industriali. Intanto la Croce Azzurra di Belgioioso contribuisce a qualche trasporto, il Comune ha dato la struttura gratis, gli alpini gli hanno dedicato l'incasso di una festa, insieme agli Scout.