Via Verdi, occupavano la scuola abbandonata
La nuova succursale del Cossa al posto del prefabbricato fatiscente. E' questo il progetto dell'amministrazione provinciale per la sede staccata del Copernico, abbandonata ormai da oltre un anno. Ma il progetto è ancora sulla carta. «Ci stiamo lavorando – spiega Maurizio Visponetti, assessore ai Lavori pubblici della Provincia, ente proprietario dell'immobile –. Sicuramente dobbiamo trovare una soluzione per la sede staccata del Cossa, visto che in viale Montegrappa, dove c'è l'attuale succursale, spendiamo 600mila euro l'anno di affitto. Una cifra spropositata». E nel frattempo? «Intanto ci stiamo ponendo il problema di demolire il prefabbricato fatiscente in via Verdi – dice Visponetti –. Stiamo cercando dei preventivi, per capire quanto potrebbe venire a costarci l'intervento e soprattutto per valutare se abbiamo i soldi per farlo». Ma per mettere in sicurezza la struttura, almeno in via temporanea, non basterebbe chiudere gli accessi? «Non proprio – replica l'assessore –. Mettere dei pannelli attorno agli ingressi e alle finestre ci costerebbe anche più della demolizione». di Maria Fiore wPAVIA In due hanno bussato alla porta della scuola d'infanzia Castiglioni, in via Verdi, al Ticinello, chiedendo qualche vestito e il permesso di potere usare i bagni dell'asilo. Le maestre non li hanno fatti entrare, ma la richiesta di aiuto è bastata ad attirare l'attenzione sulla struttura confinante, la succursale del Copernico, abbandonata da almeno un anno. All'interno, tra materassi di fortuna e cucine improvvisate, avevano trovato rifugio nove persone: due donne italiane, un cittadino di origine tunisina - che è risultato non in regola con i documenti - e sei uomini di origine romena. Il blitz della polizia locale, che segue di pochi giorni il secondo sgombero all'asilo Landini di via Folla di Sopra, è scattato ieri mattina. «Abbiamo avvisato l'amministrazione provinciale, proprietaria dell'edificio, e quindi siamo intervenuti – spiega l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Galandra –. La nostra preoccupazione è evitare che in quella zona, in cui sono concentrati diversi istituti scolastici, si creino punti di degrado e situazioni di microcriminalità, che potrebbero svilupparsi da insediamenti non controllati». In uno dei locali della struttura, i vigili hanno anche trovato una bici: una mountain bike che potrebbe essere stata rubata. All'interno della succursale, però, ieri si respirava soprattutto degrado e disperazione: pentole sporche in una cucina ricavata da uno stanzino, giacigli appoggiati a muri incrostati, cumuli di spazzatura ed elettrodomestici. Due del gruppo che "abitava" nell'edificio fatiscente avevano bussato alla porta del vicino asilo Castiglioni, lunedì pomeriggio. «Abbiamo risposto che ci sono associazioni che si occupano di prestare assistenza – dice la maestra Michela Speranza –. Mi sento comunque di rassicurare l'utenza, perché la nostra scuola è dotata di allarme e di recinzione. Certo, avere di fianco una struttura incustodita, fatiscente e con le porte aperte aumenta il rischio di intrusioni anche per la nostra scuola». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA