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di Andrea Di Stefano wMILANO «Volevo rassicurare, non c'è né una dimenticanza né un'assenza di risorse»: il ministro dell'economia, Vittorio Grilli, ha cercato di chiudere l'esplosiva vicenda dei malati di Sla spiegando che le risorse potranno arrivare dal fondo di 900 milioni già previsti nel ddl di stabilità. «Nel ddl - ha detto il ministro - è previsto un fondo da 900 milioni da destinare a diverse priorità, la prima delle quali sono le politiche sociali e al loro interno c'è la questione della non autosufficienza e quindi della Sla». Si tratta - ha spiegato Grilli - di una risorsa «ben identificata che fa parte di questi 900 milioni. Ne ho parlato con i relatori e c'è il consenso di destinare parte di questi 900 milioni per questa gravissima esigenza. Ci sarà senz'altro la finalizzazione di queste risorse». La dichiarazione di Grilli non affronta, però, appieno il nodo delle risorse sulle politiche sociali: solo per i malati gravi di Sla si stima che siano necessarie risorse per 600 milioni di euro. Rientrata, almeno per ora, la minaccia del Pdl di non votare il provvedimento per i tagli alla sicurezza: «non ci sono tagli al comparto della sicurezza», ha assicurato il relatore Renato Brunetta. Il comparto sicurezza «ha delle sofferenze» ma non dipendono dalla manovra. Ieri è poi arrivata la buona notizia che nei primi 9 mesi del 2012, e nonostante la recessione, le entrate fiscali sono cresciute del 3,8% rispetto all'anno scorso. Mentre lo scambio Irpef-Iva, sul quale i relatori della legge di Stabilità stanno lavorando, consentirà invece di far emergere uno «tesoretto» nel prossimo triennio: 1,1 miliardi nel 2013, 3,1 miliardi nel 2014 e 2,5 miliardi nel 2015. Queste risorse potranno essere utilizzate, oltre che per evitare l'aumento dell'Iva ora al 10% e per sterilizzare i previsti tagli sulle detrazioni, anche per ridurre il cosiddetto «cuneo fiscale», per favorire i salari di produttività e ridurre l'imposizione Irap sul costo del lavoro. Il quadro macroeconomico è stato messo a punto dai relatori, che sono ancora alle prese con la scrittura degli emendamenti, ma le posizioni tra Pdl e Pd diventano sempre più distanti. Le finalità principali sull'utilizzo delle risorse sono state definite anche se il confronto è ancora aperto. Sul tappeto ci sono diverse ipotesi: l'ex ministro Brunetta insiste anche per rimettere in discussione l'Imu entro i prossimi tre anni, mentre il Pd punta a ridurre i tagli ai comuni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA