i COMICI A vigevano
La rassegna di musica sacra inserita nel cartellone di "Musica in Università " si conclude stasera a Pavia, nella chiesa di San Luca in corso Garibaldi (ore 21), con un concerto a ingresso libero che vedrà impegnati l'ensemble Il Demetrio diretto da Maurizio Schiavo e il coro Polifonica 10 preparato da Giovanni Cavedon. La serata comincerà con l'esecuzione del Concerto in si bemolle maggiore per chalumeau, soprano e orchestra di J. F. Fasch, uno dei più autorevoli precursori del Classicismo. Questo suo concerto per chalumeau (che vedrà come solista Anna Lycia Gialdi) è uno dei pochi esempi in cui lo strumento progenitore del clarinetto, assurge al ruolo di protagonista assoluto. La serata continuerà con l'esecuzione di una splendida pagina di F. J. Haydn, "Maria quaerit Christum filium" per soprano e archi (Mélanie Remaud Grazioli, soprano). Nel segno di Mozart, infine, la seconda parte del concerto. Verranno eseguite due Sonate da chiesa per archi, la K 144 in re maggiore e la K 225 in la maggiore, seguite dal mottetto "Ave verum corpus" per coro misto e orchestra e dalla Missa brevis in sol maggiore K 140, per soprano, alto, tenore e basso soli, coro e archi (Mélanie Remaud Grazioli, soprano, Alessandra Vavasori, mezzosoprano; Maurizio Dalena, tenore; Davide Rocca, basso). Sia la Missa brevis che le due Sonate da chiesa appartengono alla produzione sacra di Mozart per Salisburgo. Esse sono caratterizzate da un'estrema concisione, in ossequio ai desiderata dell'arcivescovo Colloredo che, anche per le funzioni liturgiche, prediligeva musica "breve e allegra", lontana da schemi religiosi e incline al gusto italiano. Quanto al mottetto "Ave verum corpus", è considerato uno dei momenti più alti del genio mozartiano. VIGEVANO Dopo quattro anni di latitanza dalle scene, Ficarra & Picone tornano a calcare il palco con un nuovo spettacolo intitolato "Apriti cielo" che domani alle 21 andrà in scena, fuori stagione, al Teatro Cagnoni di Vigevano. Due ore di comicità pura che hanno già mandato in visibilio il pubblico di numerosi teatri italiani. «Il desiderio di sentire di nuovo il calore delle risate del pubblico, è stata la molla per la costruzione di questo nuovo testo» affermano infatti i due comici palermitani. Costituito, come i precedenti, da quadri di vita quotidiana, con i suoi paradossi e le sue domande "retoriche" al limite dell'assurdo, lo spettacolo attinge dalla cronaca nera, dalla politica, dalla religione e dall'attualità per ridipingere il tutto con i colori forti del sarcasmo, la leggerezza espressiva a cui il duo comico deve la sua fortuna e questi strampalati che, senza dare troppo nell'occhio, alla fine portano il pubblico a riflettere. Un cadavere tra i piedi di due improbabili tecnici della tv, è solo una sfortunata coincidenza o, come nella migliore dietrologia italiana, c'è un oscuro manovratore? Le leve del potere attuale sono in mano a "menti raffinatissime" disposte a tutto, o a uomini normali con i loro limiti? Il fanatismo religioso apre le porte del paradiso o da vita a personaggi e situazioni dai risvolti assurdi e perciò divertenti? Nati artisticamente nel 1997, Ficarra & Picone - al secolo Salvatore Ficarra e Valentino Picone, classe 1971 - trasformano subito la loro "sicilianità" in un marchio doc da portare in giro "spudoratamente", attraverso personaggi spesso ispirati a fatti e persone che, assicurano loro, esistono veramente. L'esperienza col cabaret inizia sui palchi di tutta Italia, tra il 1993 e il 1995, con lo spettacolo "Certe notti di notte", che li vede autori e protagonisti. Tra il 1995 e 1997, dalla collaborazione con Andrea Brambilla (Zuzzurro) e Marco Posani, nasce "In Tre Sull'arca Di Noè" e, negli anni 1997/1999 è la volta di "Vai avanti tu che io ti perseguito", di cui sono anche autori, come per tutti i loro successivi spettacoli, con regia di Massimo Olcese. Tra il 1999 e il 2002 girano nei teatri nazionali con "Vuoti a perdere", mentre l'anno successivo, con grande successo di critica e pubblico in tutta Italia, è la volta di "Diciamoci la verità", con la regia di Giambattista Avellino. E' in questo spettacolo che trovano spazio, tra gli altri personaggi, i due siciliani "Stanchi" che chiacchierano svogliatamente spaziando tra problemi familiari e dell'Italia intera, ed i "Fratelli corner", panchinari dell'Inter, entrambi proposti al programma Zelig condotto da Claudio Bisio. A Zelig Ficarra & Picone spopolano nelle edizioni dal 2000 al 2002, fino alla prima serata di "Zelig Circus" dal 2003 al 2005. Oltre ad essere la prima esperienza televisiva nazionale, Zelig si rivela il vero trampolino di lancio della coppia, che negli anni successivi, si mette alla prova con altre esperienze televisive e teatrali di successo, con il cinema e l'editoria. I biglietti per lo spettacolo di domani sera (20 euro + 2 euro di diritto di prevendita per platea e palchi; 13.50 euro + 1.50 euro di diritto di prevendita per il loggione) si acquistano all'Infopoint di Vigevano presso la Torre del Bramante in Piazza Ducale (tel. 0381.691636), online su www.bookingshow.com e al Teatro Cagnoni, dalle 17 alle 20. Informazioni al numero 0381.82242. Marta Pizzocaro