«Niente drammi il nostro obiettivo resta la salvezza»

dall'inviato Maria Fiore wCUNEO «Niente drammi: una sconfitta così ci può stare. Non dimentichiamoci che il nostro obiettivo è la salvezza». E' un coro unanime al termine della partita. Gli azzurri ammettono la propria prestazione opaca, poco in linea con la posizione in classifica, ma non si demoralizzano. E guardano avanti. Un Cuneo forse troppo sottovalutato? «Ma no, ci siamo preparati bene – dice il giovane Fabio Reato –. Il primo tempo siamo riusciti a controllare la partita, poi è arrivato il loro primo gol a tempo praticamente scaduto e ci ha tagliato le gambe. Nel secondo tempo abbiamo avuto un'occasione con Meza Colli che non siamo riusciti a sfruttare. Poi il loro gol su punizione ha chiuso la gara. Ma non facciamo drammi: non eravamo fenomeni prima, non siamo scarsi adesso». Un Pavia che si accontenta, dunque. «Il nostro obiettivo resta la salvezza – ammette il numero uno Alessandro Teodorani, più volte chiamato in causa soprattutto nel secondo tempo, per neutralizzare gli assalti del Cuneo –. Arriviamo da due vittorie e va bene così. Può capitare la partita sfortunata, ma ora c'è il Lecce e quindi ce la giochiamo». Con il pensiero già alla partita contro la prima in classifica è anche Gianluca Di Chiara: «Sappiamo che sarà difficile fare punti ma ci proviamo». Non era meglio provarci anche con il Cuneo? «Non facciamoci ingannare dalla loro posizione in classifica – replica il giocatore –. Il Cuneo è una buona squadra, bene organizzata e oggi lo ha dimostrato». Tanto che l'azzurro Matteo Zanini arriva a definire la partita con i biancorossi «la più difficile fatta finora». «Loro sono molto bravi nelle ripartenze e sono rapidi davanti – analizza il difensore classe 1994 –. E noi? Dovevamo sfruttare meglio alcune occasioni che abbiamo avuto». Poche, a onore del vero. Come il tiro in porta di Beretta al 28' del secondo tempo, che è servito però solo a mettere in luce il portiere avversario, protagonista di una grande parata. L'analisi del difensore Gianluca Fasano è lucida: «Ci siamo trovati di fronte una squadra che non rispecchia la posizione in classifica che ha. Secondo me si sono fatte troppo sentire le assenze tra le nostra fila, come quella di La Camera, che ha pesato parecchio, perché avrebbe potuto dare quella qualità in più che forse ci è mancata. Noi abbiamo subìto troppo le loro ripartenze e non abbiamo creato molte occasioni. Vero che il loro primo gol è arrivato alla fine del primo tempo, in maniera anche un po' fortunata. Ma nel secondo gol, su punizione, dovevamo gestire meglio la palla». Fasano prova a spronare i suoi compagni: «Dobbiamo stare tranquilli e restare uniti, nonostante questo scivolone. Basta continuare a fare quello che abbiamo fatto finora». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA