Sciopero e picchetto davanti al Carrefour «Non fate la spesa»

di Gabriele Conta wPAVIA Un giorno senza acquisti. Ieri mattina i sindacati hanno indetto uno sciopero al Carrefour, distribuendo volantini e invitando i clienti a non fare la spesa. Per quattro ore i dipendenti del Carrefour hanno incrociato le braccia, mentre le tre sigle sindacali unite hanno organizzato un picchetto davanti all'ingresso del supermercato della Vigentina. «L'adesione dei dipendenti è stata buona», dicono Cgil, Cisl e Uil. «E abbiamo trovato solidarietà anche in molti clienti». I numeri precisi dello sciopero si sapranno meglio domani. «Ma per ora possiamo dire che l'adesione è stata intorno al 25 per cento», sottolinea Gildo Comerci, rappresentante della Fiscat Cisl. Al centro dello sciopero di ieri mattina c'è il contratto integrativo aziendale dei dipendenti Carrefour. Contratto che, secondo i sindacati, l'azienda vorrebbe disdire. «Si parla di questioni concrete – aggiunge Lorena Bini, della Filcams Cgil – come il lavoro dominicale, le pause e il premio di produttività riservati ai dipendenti». Cose concrete, che riguardano circa un centinaio di lavoratori del punto vendita della Vigentina. E qualcuno di loro è già allarmato. «La preoccupazione è forte, inutile negarlo – dice una dipendente – anche perché in un periodo come questo ti senti ricattabile». Lo sciopero di ieri infatti arriva in un periodo di difficoltà e crisi economica che ha colpito tutti i settori. Grande distribuzione compresa. «Ma i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni per affrontare la crisi sono già tanti – si legge nel volantino distribuito ieri all'ingresso del Carrefour – dalle modifiche degli orari di lavoro ai trattamenti economici più ridotti, fino al lavoro domenicale e festivo. Inoltre molti lavoratori del gruppo Carrefour hanno vissuto o sono ancora in cassa integrazione». Per questo ieri dalle 9 a mezzogiorno i sindacati hanno invitato i clienti del punto vendita della Vigentina a non fare acquisti. «I dipendenti non hanno nulla da festeggiare», si legge nel volantino distribuito alle famiglie che, come ogni sabato, affollavano il supermercato. «Scioperi di questo tipo ieri si sono svolti in diverse zone d'Italia – spiega ancora Lorena Bini – e a partire dal 12 di novembre ci saranno quattro incontri a livello nazionale». E per quanto riguarda in particolare il punto vendita di Pavia? «Per ora i rapporti sono civili», continua la sindacalista. Contattato telefonicamente, la direzione non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E i dipendenti? Come stanno vivendo questo momento? «Sono preoccupati di perdere pezzi di salario – risponde Gildo Comerci – visto che non sarebbe la prima volta che questo succede». «Ci interessa anche capire le politiche che Carrefour Italia intende applicare per rilanciare il punto vendita di Pavia – aggiunge Domenico Ciccone, sindacalista della Uiltucs Uil – visto che si tratta di uno dei più grossi gruppi europei della grande distribuzione». @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA