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MEDICI Quei contratti a tempo che vanno prorogati nUn argomento di queste settimane, dibattuto in più sedi, è quello del rapporto di lavoro dei medici, con contratto a tempo determinato in scadenza, presso l'Azienda Ospedaliera di Pavia. La spending review rende, ad oggi, impossibile stabilizzare il rapporto di lavoro della grande maggioranza di essi. Pur tuttavia il tempo determinato potrebbe essere prorogato, fino a cinque anni, ai sensi dell'art. 10, comma 4, del DL 368/2001, norma già utilizzata da altri Enti pubblici come l'Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. Anziché percorrere la strada della proroga, la Direzione generale dell'Ao sta proponendo contratti libero professionali ai dirigenti medici. Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono che la stipula di contratti libero professionali per dirigenti medici in strutture pubbliche, oltre a diminuire le tutele per il lavoratore, per il mancato diritto del periodo di ferie e di malattia e ai danni previdenziali, finiscano per generare uno stato di frustrazione e incertezza che inevitabilmente ricadrà sul mantenimento degli standard qualitativi dei servizi. L'esclusività del rapporto di lavoro, regolata da un giusto riconoscimento economico, è uno strumento, contrattualmente previsto, incentivante e gratificante la professione medica. Stiamo insistendo ed insisteremo affinchè l'Ao di Pavia proroghi, nei termini previsti dalla legge, i contratti a tempo determinato della dirigenza medica. Nicola Schifino segretario provinciale Cisl Medici Michele Autelli segretario provinc. Uil Fpl Dirigenza Federico Capramarzani segretario provinciale Aaroi PAVIA Auguri a Cattaneo ma qui non lascia segno nAuguro al sindaco Cattaneo la migliore fortuna per la sua, personale, carriera politica. Rilevo peraltro che questa sembra svolgersi nella più assoluta continuità con il recente passato, fatto di non ascolto dei cittadini, neppure in momenti forse cruciali per la città. Temo che senza la continua surroga dell'onorevole Abelli, il segno lasciato dal Sindaco nell'azione precipua sia davvero evanescente, come posso testimoniare per esperienza diretta. Marco Anselmetti ex Direttore generale Asm Pavia GARLASCO Il nostro amarcord è stato corale nIn merito all'articolo "Garlasco, amarcord all'oratorio", pubblicato sulla Provincia pavese dello scorso 31 ottobre, terrei a precisare che non sono stato l'organizzatore dell'evento. Ritengo che tale precisazione sia dovuta per il semplice fatto che lo spirito vero con cui è nata l'iniziativa è quella del gruppo, dell'amicizia e delle esperienze che, al di là di etichette formali, sono nate in un ambiente che noi tutti consideravamo il nostro oratorio. Attribuire solo al sottoscritto l'organizzazione sarebbe tradire i principi in cui credo, vi prego pertanto di pubblicare queste poche righe e rendere merito a Claudio, Roberto, Pierdomenico, Mauro, Giacomo, Enrico, insomma a tutti coloro che hanno partecipato nella convinzione che solo la collaborazione e l'aiuto reciproco può trasformare un ritrovo in qualche cosa di più di un semplice amarcord. Personalmente, e ne sono orgoglioso, sono stato uno dei tutti! Cesare Restelli Politica La Sicilia ci dimostra che la gente è stufa nLe elezioni in Sicilia, visto? Tira, tira, la corda si è rotta! E' stata una dura prova, e la politica ha perso! Più del 50% dei cittadini non sono andati a votare, una bella stangata amara per tutti. Che sia il preludio per le prossime elezioni di primavera? E inquietante è stato aver visto in tv, sabato scorso, un corteo di giovani a Roma con cartelli del tipo «Se tutti rubano noi cosa facciamo?». Signori politici, come e cosa rispondete a questi ragazzi? Al vostro vociare nei dibattiti televisivi non crediamo più. Ogni tanto, ingenuamente, mi chiedo: non è possibile che in Italia non ci sia più un grande uomo politico, uno statista, che prenda in mano l'Italia e la sappia guidare onestamente? Dopo i fondatori della Costituzione, un gran vuoto! Armando Massara IL CASO Per le multe sui bus la famiglia che c'entra? nPremetto che le multe date a chi viene trovato sul bus senza biglietto sono corrette, ma sono indignata per certe affermazioni gratuite che ho letto in questa pagina. Ii ragazzi di solito viaggiano pagando. ma che dire delle condizioni in cui lo fanno? Arrivano spesso in ritardo, bus strapieni. e se poi ti rubano il portafoglio con tutto dentro che fare? Anche se fai denuncia non serve a niente, Line non ne tiene conto anche se mostri la denuncia: come puoi dimostrare che hai acquistato l'abbonamento? Non c'è ricevuta, anzi ti si chiede di riaccquistarlo e 177 euro sono tanti. Perché non tenere conto anche di questo? E' sempre facile dare la colpa ai genitori. Verena Paganin