Botte all'arrestato, carabinieri a giudizio

di Carlo E. Gariboldi wVOGHERA Dopo una prima archiviazione, il giudice delle indagini preliminari torna sui suoi passi e rinvia a giudizio sei carabinieri della stazione di Voghera. La Corte di Cassazione aveva accolto l'istanza della Procura della Repubblica che si era opposta allo stop al processo. Ieri si è tenuta la nuova udienza davanti al Gip. Il caso è stato sottoposto al giudice Roberto Amerio, che dopo una lunga udienza in camera di consiglio ha disposto il processo per il 16 maggio prossimo. Davanti al tribunale si presenteranno Umberto Cardillo, 37 anni, nato a San Severo, Marco Iachini, 47 anni, nato a Nereto (Teramo), Cirino Turco, 30 anni nato ad Altamura (Bari), Massimo Bergozza, 46 anni, nato a Biella, Nicola Sansipersico, 48 anni nato a Bari e Giuseppe Spoto, 48 anni di Gabbioneta Binanuova (Crotone). I reati contestati sono diversi, ma tutti gli imputati sono accomunati dall'accusa di ingiuria e lesioni personali aggravate. Solo ad alcuni, poi, vengono contestate omissioni di soccorso e violenza privata, consistita nell'aver minacciato l'arrestato di mandarlo in carcere e costretto a vendere l'allevamento di cavalli se avesse denunciato di essere stato picchiato. I fatti risalgono al 5 aprile del 2009. E' una domenica pomeriggio e c'è un posto di blocco dei carabinieri nei pressi dell'autostrada di Casei Gerola. Gli agenti intimano lo stop a una Mercedes., il conducente - raccontano i militari - tenta di investirli e fugge in autostrada. Alla guida c'è Isidro Luciano Diaz, oggi 43 enne, nato in Argentina e residente in provincia di Lecco. Diaz è un gaucho, viene dal Cowboy guest ranch, dove è arrivato secondo a una specie di rodeo. Scatta l'inseguimento. «Per alcuni chilometri abbiamo cercato di fermare quel'auto - spiega uno degli agenti -. Ci vedeva, procedeva a scatti, cercava di farsi tamponare». Quasi giunti a Tortona, Diaz si è fermato. C'è stata una colluttazione per immobilizzarlo, caricarlo sull'auto e portarlo a Voghera. In caserma, dirà l'uomo, sarebbe stato picchiato. E i carabinieri non gli avrebbero nemmeno consentito di chiamare un medico. Il giorno successivo, Diaz denuncia il fatto, si fa visitare, fotografare e filmare. Si interessa del suo caso l'avvocato Fabio Anselmo di Ferrara, legale di parte civile nei casi dei decessi di Stefano Cucchi (a Roma), Federico Aldrovandi (Ferrara) e Giuseppe Uva (Varese): ieri Anselmo si è costituito parte civile per Diaz e per l'associazione «A buon diritto» presieduta da Luigi Manconi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA