Tarsu, stangata su tre aziende
BASTIDA PANCARANA L'amministrazione comunale di Bastida Pancarana sta studiando una possibile soluzione sulla vicenda della mega-bolletta Tarsu notificata a tre aziende del paese, tra le quali la Vip, industria che fa capo alla famiglia Montini. Nel 2008 il Comune aveva incaricato l'Equitalia di avviare un'attività di accertamento sulla tassa per la raccolta e smaltimento de rifiuti solidi urbani: complessivamente erano stati emessi 119 avvisi di accertamento, oltre ai tre non definitivi relativi alle società Seril in liquidazione, alla Vip Service e all'Anfi. Solamente questi ultimi ammontavano alla cifra considerevole di 794.540mila euro, che il Comune ha però ritenuto da subito troppo elevata. «Secondo l'amministrazione comunale, le posizioni di queste tre società non avrebbero dovuto rientrare nelle attività di accertamento affidata ad Equitalia, in quanto tali accertamenti hanno riguardato pressoché integralmente magazzini e aree scoperte - spiega il sindaco Marina Bernini – Va altresì aggiunto che le società in questione hanno provveduto anche allo smaltimento in proprio dei rifiuti prodotti. Da qui la richiesta di una riduzione consistente del tributo accertato». Nei mesi scorsi si sono susseguite le comunicazioni fra Comune di Bastida Pancarana ed Equitalia, con gli ultimi sviluppi si potrebbe addivenire a una soluzione condivisa da ambedue le parti e che venga incontro anche alle esigenze del soggetto privato: «In Consiglio comunale abbiamo ridotto le tariffe per quel che riguarda le attività produttive e gli spazi che esse occupano - precisa ancora Marina Bernini – In questo modo anche gli accertamenti Tarsu potrebbero essere ricalcolati secondo le nuove aliquote. Prossimamente valuteremo assieme ad Equitalia come muoverci in questo senso. Sono convinta – conclude il sindaco – che si possa trovare una soluzione ragionevole e conveniente per tutti». (s.d.)