Pagamenti alle imprese entro un mese
ROMA Consiglio dei ministri a due facce. Da una parte le decisioni sui pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese entro 30 giorni (recepimento della normativa europea) che incassa il placet delle imprese. Dall'altra la decisione di prendersi due anni di tempo per verificare se il Ponte sullo Stretto di Messina è davvero realizzabile, che scatena le reazioni di ambientilisti, Sel, Wwf e Verdi. La pubblica amministrazione deve saldare i suoi conti con le imprese entro 30 giorni, sessanta pagando tassi di interesse elevati. Stessa cosa per i pagamenti fra imprese. Ma tutto parte dal 1 gennaio 2013. Confindustria si dice soddisfatta. «In particolare - spiega in un comunicato - è fondamentale aver fissato in 30 giorni il termine inderogabile di pagamento, elevabile al massimo a 60. Si impedirà l'aumento dei debiti del settore pubblico, stimati in circa 100 miliardi di euro». Tutto grazie all'approvazione in consiglio dei ministri di un decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue anticipandone il termine (fissato al 16 marzo 2013) al primo gennaio 2013 «in considerazione dell'importanza della normativa nonché dell'opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese». Lo riferisce Palazzo Chigi in una nota. L'Italia - dice ancora Palazzo Chigi – «è il primo grande paese europeo a dare attuazione alla direttiva». «Il decreto - sottolinea il governo - prevede, altresì, una maggiorazione del tasso degli interessi legali moratori, che passa dal 7% all'8% in più rispetto al tasso fissato dalla Bce per le operazioni di rifinanziamento. Per quanto riguarda i rapporti tra imprese, il decreto legislativo dispone un regime rigoroso stabilendo che il termine di pagamento legale sia di trenta giorni e che termini superiori a sessanta giorni possano essere previsti solo in casi particolari e in presenza di obiettive giustificazioni. La disciplina del decreto legislativo si applicherà ai contratti conclusi a partire dal 1 gennaio 2013». Poi c'è il Ponte sullo Stretto. «Il consiglio dei ministri ha deciso di prorogare per circa due anni i termini per l'approvazione del progetto definitivo per verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità», recita una nota di Palazzo Chigi. «Decisione pilatesca degna della Prima Repubblica», commenta il Wwf. Bonelli, Verdi, parla di «schiaffo all'Italia onesta», mentre Vendola, Sel, annuncia che «il centrosinistra al governo dirà che è irrealizzabile». Il contrario di quello che farà il centrodestra secondo Matteoli, Pdl, che invece «realizzerà l'opera».