Trivi e Greco sono con Ale Centinaio: «Pensi a Pavia»
PAVIA I suoi "supporter" sono entusiasti, i leghisti perplessi, i democratici fanno garbatamente notare che le primarie le hanno inventate loro. Queste, in sintesi estrema, le reazioni del mondo politico pavese. Tra i più vicini al sindaco c'è sicuramente l'assessore al commercio Pietro Trivi: «Lo voterei senza dubbio – dice – È giusto che chi si è impegnato alla testa di un gruppo di formattatori segua un certo percorso. E tengo a precisare che formattare non vuol dire che devi eliminare chi è vecchio, non è una questione anagrafica, ma di un modo diverso di fare politica. Al programma di La7, Cattaneo ha dimostrato che fare politica vuole dire avere coscienza dei problemi della gente. Alla Mussolini, che non ha esperienza di governo di enti locali, Cattaneo ha detto che è inutile dire detto demagogicamente "aboliamo l'Imu". Amministrare sul territorio dà una visione diversa».Da sempre vicino al sindaco è anche l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Greco: «Visto che nessuno ha ancora fatto un passo e i temi del sindaco sono quelli che la base sente, è giusto che ci sia da parte sua la responsabilità di scendere in campo e partecipare al rinnovamento in cui tutti confidano». Nel centrosinistra, il presidente Pd della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, mantiene un profilo moderato: «La candidatura di Cattaneo? Penso sia una buona cosa, si è esposto ed è giusto che partecipi a una fase di democrazia aperta che per fortuna si sta facendo largo anche nel Pdl. Vedo che l'abitudine alle primarie, che noi abbiamo fatto per primi, è una virtù contagiosa». Meno "british" è il commento di Fabio Castagna, capogruppo del Pd al Mezzabarba: «Negli ultimi mesi Cattaneo si è dedicato poco alla città e molto alle sue comparsate televisive; non vorrei che a pagarne le conseguenze fosse ulteriormente Pavia. Detto questo è un campo che non mi appartiene». Dalle parti del Carroccio, il vice sindaco leghista Gianmarco Centinaio storce la bocca: «Sono molto perplesso perchè penso che un sindaco debba fare il sindaco. Non condivido l'iniziativa di Renzi e nemmeno quella di Cattaneo che fa il capopopolo del Pdl. Nel momento in cui hai un ruolo istituzionale devi privilegiare i cittadini che ti hanno votato per svolgere un certo compito. Noi restiamo alleati di Cattaneo sindaco, ma perplessi su Cattaneo capopopolo». Il consigliere regionale Pdl Vittorio Pesato è sintetico: «Per adesso gli faccio "in bocca al lupo". Credo che bisognerà ripartire dai contenuti e dalla linea naturale del centrodestra». Infine il consigliere Pdl Dante Labate, ultimamente sempre più critico: «Rimango sorpreso da questa notizia. Capisco le sue ambizioni, ma ha preso un impegno con la città e al suo posto io lo rispetterei. Mi auguro che questo non abbia ripercussioni sul quadro politico cittadino. Non conosco i programmi dei formattatori, auguro a Cattaneo di ottenere un buon risultato ma la mia posizione attuale è con il segretario Alfano». (f.m.)