«Se l'attacco cresce la Scotti stupirà»
PAVIA Due partite vinte (di cui una al tie break) e due perse, per un totale di cinque punti e il nono posto in classifica: questa la situazione della Riso Scotti. La squadra al servizio di coach Massimo Lotta ha più volte dimostrato di avere un grande potenziale e di saper esprimere una buona pallavolo, ma ci sono ancora degli ingranaggi da rodare. Nel match di domenica scorsa con Novara, le vespe hanno perso un test importante, una di quelle partite da vincere sia per il bene della classifica che per quello dell'umore. Qual è il valore di questa squadra? «Secondo me i valori di questa squadra sono alti – risponde il general manager Gigi Poma –. Siamo una squadra costruita ex novo e a volte si vede la mancanza di affiatamento tra palleggiatore, opposto e posto 4. Serena Masino riesce a trovare palle giuste per Roani e ha una buona intesa anche con i centrali. I limiti ci sono tra il palleggio e le due straniere. Renkema ha bisogno di una palla veloce, non essendo altissima, con i muri così alti fa fatica». Come giudica la partita con Novara? «Prima di tutto una premessa: le piemontesi mi hanno impressionato in modo positivo. E' una squadra molto forte e solida. Però, scout alla mano, viene fuori che domenica abbiamo ricevuto meglio di loro, 58% di cui 37% perfette contro il 56% con 34% perfette di Novara, e, per assurdo, abbiamo attaccato un maggior numero di palloni, 99 contro 94, ma loro sono riuscite a mettere la palla a terra mentre noi abbiamo fatto fatica». Quindi il problema è tutto nell'attacco? «Dietro siamo forti, ma questo lo sapevamo. Ci manca un braccio pesante, uno di quelli che quando attacca fa male. Sono sicuro che sia Renkema che Kajalina possono fare molto di più, ma serve un po' di pazienza». E' questa Scotti una squadra da alta classifica e, magari, da play off? «Questa squadra mi ricorda quella che aveva vinto il campionato di A2 e aveva portato il volley Pavia alla massima serie. Eravamo sest'ultimi alla fine del girone di andata, nessuno avrebbe scommesso su di noi, eppure alla fine vincemmo noi. Ora potrebbe ripetersi la stessa cosa, diamoci un po' di tempo per oliare i nostri ingranaggi e lasciamo che la squadra trovi la sua personalità, allora potremo parlare». Capitolo chiuso con Novara, domenica si riparte. Le vespe affronteranno le pugliesi di San Vito. Un pronostico? «Domenica andiamo a San Vito per vincere. Sulla carta, è una partita che si può affrontare tranquillamente, ma sappiamo che in A2 è importante non perdere mai la concentrazione. Abbiamo imparato a nostre spese che basta abbassare un attimo l'asticella che le avversarie non perdonano e ci mangiano. Sono sicuro che avremo una buona reazione, di carattere, e che sapremo dimostrare il nostro valore». Come descriverebbe la rosa a disposizione di coach Lotta? «Un bozzolo in attesa di diventare farfalla». Sara Canali