Oggi il riconoscimento delle salme

VOGHERA I carabinieri della stazione di Voghera, coordinati dal comandante Giovanni Galletta, hanno verificato tutti i particolari per escludere ogni ipotesi delittuosa e presentare una relazione dettagliata al sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Grosso. Gli inquirenti alla fine hanno escluso l'intervento di altre persone sul luogo della tragedia. Una cosa tutt'altro che scontata. L'abbandono della bombola lasciata aperta, di fatto, in mezzo alla stanza, ha ingenerato legittimi sospetti, anche se l'appartamento, composto di sole due stanze, risultava chiuso dall'interno. I corpi di Igino Merli e Maria Tassisto sono nella camera mortuaria di via Barenghi. Nella giornata di oggi o, forse, domani il figlio Michele dovrà procedere al riconoscimento. Un atto penoso date le condizioni nelle quali si trovano i due corpi, completamente ustionati. Infatti la morte non sarebbe stata provocata dallo scoppio, quanto dal fuoco che, all'improvviso, ha invaso i due locali al piano rialzato della palazzina. I carabinieri, nel corso delle brevi indagini, hanno voluto sentire a lungo il figlio della coppia, che era fuori Voghera per un colloquio di lavoro. I vicini di casa hanno spiegato che l'uomo viveva da tempo da solo, ma che passava a trovare i genitori quasi tutti i giorni. Il Comune, invece, ha dichiarato inagibile l'immobile di via Toti 18 e ha notificato il provvedimento a Michele Merli e a Egle Lavelli.