Un boato, poi solo fumo e tanta disperazione

VOGHERA «Eravamo in casa, attorno alle 11,15, quando abbiamo sentito un'esplosione, siamo usciti subito per vedere cos'era successo». Comincia così il racconto di Mauro Baiocchini, esercente, 34 anni, e di Donata Stochino: «Abbiamo subito visto del fumo uscire dalla finestra che dà su via Toti e abbiamo capito che si trattava di qualcosa di grave, c'era anche un odore pesante, poi il fumo ha avvolto la facciata. Ci siamo avvicinati, gli infissi erano deformati e le porte, da quel che si poteva vedere, sembrava che scoppiassero: ci sono stati anche altri vicini di casa che hanno tentato di entrare dalla finestra sulla strada, appoggiando una scala, ma c'era un fumo densissimo e grande pericolo». A poche decine di metri dal luogo della tragedia vive con la famiglia il campione olimpionico di tiro con l'arco, Mauro Nespoli, anch'egli in strada ieri mattina con vicini di casa e conoscenti: «Sono a casa per alcuni giorni di riposo, stamattina ho sentito una fortissima esplosione, sono subito uscito e la scena era drammatica». Mamma Annamaria annuisce: «Una brutta disgrazia, siamo vicini al figlio ed ai parenti di Gino e Mariuccia». Fra le altre persone accorse sul luogo della disgrazia (in un rione-paese dove ci si conosce un po' tutti) anche Francesco Celeghin e la moglie Laura: «Ci hanno avvisato pochi minuti dopo la tragedia, da casa nostra possiamo vedere le finestre annerite dal fumo e dalle fiamme». Proprio pochi minuti dopo la tragedia, c'è stata l'uscita dei bambini dalla vicina scuola materna di via Corridoni, distante in linea d'aria poche decine di metri: nessuna conseguenza per loro, ma un po' di apprensione e preoccupazione in tutto il quartiere per l'accaduto. «In pochi secondi l'aria è stata squarciata dal rumore assordante delle sirene dei mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine – commenta un'anziana pensionata – Davvero una disgrazia che non doveva capitare a due brave persone». Fra i vicini di casa anche il musicista Enrico Moi: «Una tragedia che colpisce tutto il rione». Tante persone che risiedono in zona arrivando a casa per la pausa-pranzo sostano incredule dalle parti di via Toti, una trasversale di via Carlo Alberto. Nell'aria un odore acre, come di plastica bruciata, in un cielo grigio di una tipica giornata autunnale. Posteggiata davanti all'abitazione della tragedia la Punto del pensionato che ha trovato una morte orribile nella sua abitazione, accanto alla moglie. (c.g.)