Venezia, il calvario pavese

PAVIA Tanti i pavesi alla più dura maratona di Venezia di sempre, disputata sotto pioggia battente e raffiche di bora a 60kmh, con temperatura percepita a zero gradi, un calvario per gli ultimi dodici chilometri. E che dire dell'acqua alta che ha vietato il passaggio in piazza San Marco ma che a tratti copriva comunque i piedi degli atleti? 8000 gli iscritti e 5931 i classificati, oltre 2000 tra non partiti e ritirati con infermeria finale stracolma. Andrea Libanore termina la gara in 3h42'23" 1710esimo assoluto, malgrado fino al 30esimo km fosse sul ritmo gara per chiudere intorno alle 3h20'. Libanore subito dopo il traguardo è stato mezz'ora nella tenda medica per un inizio di ipotermia. E' andata peggio ad Alessandro Valesi che superato il km 38 intorno alle 4 ore, accasciatosi a terra viene recuperato dall'ambulanza e portato al centro medico per ipotermia avanzata. In serata entrambi sono tornati a casa. Per la Garlaschese 413° Alberto Poggio (3h15'23), 855° Gianluca Losio (3h28'15). Per l'Avis Pavia 3313° Cristian Visentin (3h31'23), per l'Atletica Vigevano 2585° Alessandro Gerlotti (3h56'43), 4326° Gabriele Magon (4h27'12).